AEROPORTO D’ABRUZZO: “NEL 2025 UN MILIONE PASSEGGERI”, FRACCASTORO, “LAVORIAMO A VOLO PER NEW YORK”

Agosto 2, 2025 6:56

PESCARA – “Dopo il più 40% dei primi sei mesi dell’anno, i numeri dei passeggeri continuano a crescere, a luglio, e in prospettiva anche per agosto, di un ulteriore 40% rispetto al 2024, tanto che dovremmo arrivare a 14omila, sfondando quota un milione a fine anno. Guardiamo insomma con grande fiducia al futuro e le nostre energie sono ora concentrate nell’attivazione di nuovi voli  altamente strategici, per Madrid e Spalato, Bucarest anche nei mesi invernali e in prospettiva si lavora ad attivare la prima rotta intercontinentale per New York, che inaugurerà una nuova era”.

Il punto della situazione per l’infrastruttura forse più importante d’Abruzzo, l’aeroporto di Pescara, viene a questa testata illustrata dall’avvocato e docente 55enne pescarese, Giorgio Fraccastoro, a otto mesi dalla sua nomina, arrivata a inizio dicembre 2024, a presidente della Saga, la società pubblica regionale che gestisce lo scalo.

Nelle stesse ore il presidente della Regione, Marco Marsilio, di Fdi, in un breve comunicato stampa ha confermato la crescita dell’aeroporto, con oltre il 36% rispetto a luglio 2024, quasi 100.000 in più da gennaio, dopo che il primo semestre aveva segnato il più 40%.

Dati confermati nell’intervista da Fraccastoro, ex ufficiale della guardia di finanza, tre volte laureato, in Giurisprudenza, Economia e commercio e Scienze politiche, avvocato cassazionista, professore incaricato di Diritto dell’energia e dell’ambiente all’Università Guglielmo Marconi di Roma, ex docente di Diritto e regolazione pubblica dell’economia alla Luiss Guido Carli, sempre a Roma. Considerato uno dei massimi esperti in Italia di appalti e contratti pubblici, in generale di diritto regolatorio ed antitrust, oltre che di diritto dell’energia dell’ambiente.

“L’incremento – spiega il presidente – dipende dalle scelte vincenti sulle nuove rotte e quelle confermate, apprezzate ed utilizzate sia in incoming che outcoming. ovvero per arrivi e partenze. Molto significativo è poi il tasso di riempimento, intorno all’85% di media, tra andata e ritorno, quindi le destinazioni sono state tutte azzeccate. L’Abruzzo conta maggiori turisti da destinazioni prima ignote e gli abruzzesi hanno potuto visitare posti del mondo partendo direttamente dal nostro scalo”.

Importante fare dunque il punto sulle nuove rotte, che si dovranno aggiungere, si auspica a quelle ora attive per, in ordine alfabetico, Alghero, Bergamo Orio al Serio, Breslavia, Bruxelles Charleroi, Bucarest Otopeni, Cagliari, Catania, Cracovia, Dusseldorf Weeze, Francoforte Hahn, Girona, Kaunas, Londra Stansted, Lussemburgo, Milano Malpensa, Malta, Memmingen, Praga, Tirana, Torino, Trapani e Valencia.

“Partiamo dai due annunci ufficiali che ci sono già stati nei giorni scorsi: Ryanair ha già confermato per tutta la stagione invernale l’aereo su Torino, che era molto richiesto dagli abruzzesi e che apre una porta sulla seconda città del nord ovest. Dal canto suo Wizzair
ha annunciato un volo nella stagione invernale per Bucarest, tratta coperta anche  da Ryanair, a testimonianza che i voli con la Romania funzionano alla grande”.

La grande novità è però rappresentata dal possibile volo intercontinentale per New York, già per maggio 2026, quando sarà stato già completato l’allungamento della pista, con lavori a pieno regime dentro il sedime dell’aeroporto in questi giorni.

“Siamo in una fase di negoziazione, con una importante compagnia italiana che non è la Ita, per la nuova rotta su New York – rivela Fraccastoro -. Questo progetto richiederà, va sottolineato, uno sforzo da parte dell’aeroporto, come non c’è mai stato. Un volo per una rotta transoceanica come quella per e da New York significa che nell’arco di quattro-cinque ore, se consideriamo la partenza e l’arrivo, stazioneranno nel nostro aeroporto circa settecento passeggeri, e questo imporrà un adattamento infrastrutturale e organizzativo importante, con l’incremento del personale addetto, serviranno ad esempio dai 12 ai 15 vigilanti in più”.

E annuncia, se tutto andrà per il verso giusto, “a maggio 2026, ma non prometto nulla, saranno in vendita i biglietti Pescara – New York, e questo significherà una svolta per l’aeroporto, verso l’affermazione come scalo intercontinentale”.

Prosegue Fraccastoro: “abbiamo formulato due richieste ufficiali alla Ryanair come primo interlocutore, ma stiamo negoziando anche con un’altra compagnia di bandiera straniera molto importante per inserire strutturalmente la rotta su Madrid, alla luce delle esigenze dei tanti corregionali che sono sul posto. Sulla Spagna abbiamo già le rotte per Barcellona e Valencia, non sappiamo però se nelle valutazioni delle compagnie con le quali interloquiamo saranno mantenute assieme a quella auspicabile per Madrid. Stiamo spingendo forte su Spalato, tenuto conto che da Pescara non c’è più il collegamento navale. Infine come presidente mi sono fatto portatore di tutta un’altra serie di rotte ‘iconiche’, la prima delle quali Parigi, aeroporto Charles De Gaulle, Londra e poi c’è l’annosa questione del volo per Milano Linate, che sta viaggiando su un binario separato, con altrettanta velocità, e con previsioni altrettanto ottimistiche di realizzo”.

Fondamentale per attivare la rotta per New York, a lungo raggio, è l’allungamento della pista di 389 metri  e aggiorna Fraccastoro: “stiamo rispettando alla lettera il timing previsto e quindi i lavori sono ripresi già da qualche settimana e procedono a pieno regime, tenuto conto dei tanti e complessi accorgimenti organizzativi perché di fatto si opera sulla stessa pista dove atterrano e decollano gli aerei quotidianamente, e ci si può lavorare solamente di notte. Se non ci saranno sorprese dal punto di vista geologico, che riteniamo di poter escludere, contiamo di poterla collaudare entro l’anno e questa è la precondizione necessaria per poter finalmente inaugurare il volo su New York nei mesi successivi, oltre come detto per aprirci definitivamente ad altre rotte internazionali”.

Infine il punto sullo status quo finanziario della Saga, che nell’ambito della mini omnibus del 19 giugno in consiglio regionale si è vista assegnare “con la garanzia della copertura finanziaria” un contributo di circa 8 milioni di euro.

“Posso finalmente preannunciare che abbiamo chiuso la prima semestrale dopo non so dopo quanti anni,  probabilmente per la prima volta nella storia, con un dato positivo, in termini numerici ed assoluti. Oggi il bilancio di Saga riporta finalmente il segno ‘più’, dopo la perdita consistente che è stata maturata lo scorso anno e che è stata anche l’oggetto della ricapitalizzazione. Se i numeri continuano a essere questi, ci potremo permettere anche di fare ulteriori investimenti per rendere  l’aeroporto di Abruzzo più moderno più efficiente e più sostenibile, con un complessivo restyling”.