L’AQUILA: APRE GALLERIA BPER CON 160 CAPOLAVORI, NUOVA VITA PER PALAZZO FARINOSI BRANCONI

Settembre 2, 2026 16:57

L’AQUILA – Nell’anno dell’Aquila Capitale italiana della Cultura, uno scrigno di arte e storia è stato restituito alla città: la banca Bper ha oggi inaugurato il nuovo Polo Culturale e il restaurato Palazzo Farinosi Branconi, in piazza San Silvestro, danneggiato dal sisma, è ora finalmente tornato all’antico splendore.

Presenti alla conferenza stampa di inaugurazione il presidente di Bper Banca Fabio Cerchiai, l’amministratore delegato Gianni Franco Papa, il responsabile direzione Marche e Abruzzo Luigi Zanti, il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, il vicepresidente della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, l’ex sottosegretario di stato Gianni Letta, il rettore dell’Università dell’Aquila Fabio Graziosi, il presidente della Fondazione Carispaq Fabrizio Marinelli, la responsabile delle gallerie Bper Sabrina Bianchi, la responsabile comunicazione Serena Morgagno.

A restaurare il palazzo la ditta Cmb di Carpi su progetto di uno staff di architetti guidato da Carlotta Inverardi.

L’edificio, risalente a metà del 600, residenza della famiglia dell’Abate Branconio, nella seconda metà del Novecento fu ceduto alla Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila. Ex sede della presidenza della Regione ora le splendide sale del palazzo ospiteranno 160 opere della collezione della Carispaq, banca poi acquisita da Bper, a cui si sono agggiunte altre opere espressione dell’arte meridionale già possesso della Bper.

Tra le opere quelle di Cola Dell’Amatrice, Saturnino Gatti, Andrea Sabatino, Marco Pino, Luca Giordano, Antonio Maria Martini, Salvator Rosa, Mattia Preti, Francesco De Mura, Paolo De Matteis, Teofilo Patini, Francesco Paolo Michetti, Nicola Palizzi, Giuseppe Sacalattei, e altri ancora. Ci sarà anche uno spazio per le esposizioni temporanee ed eventi culturali. Previste visite guidate in particolare per le scuole.

Ha detto il presidente Cerchiai: “l’evento odierno è per la nostra banca importante, una tappa del nostro piano industriale, di solito caratterizzati da numeri e valori delle azioni, ma anche quello che celebriamo oggi ha contenuti di business, in termini qualitativi: Il conseguire una crescita sostenibile per tutti è infatti l’obiettivo dei nostri piani industriali, come pure importante è il mantenere solide relazioni con le comunità.  Non si può operare da soli per quanto si possa essere bravi. Il nostro convincimento è il poter realizzare una prossimità costruttiva, condividere i percorsi. Non dobbiamo essere un banca grande, ma una grande banca”.

Ha aggiunto Zanti: “porto qui il saluto delle 700 uomini e donne che lavorano con  in Abruzzo, dove abbiamo un presenza forte e radicata. Acquisiamo oggi questa ulteriore responsabilità, di luogo aperto alla città, che ne accresce il valore immateriale. Ci sarà una stretta collaborazione, per gli sviluppi di questa galleria con Università e la Fondazione Carispaq”.

Ad intervenire poi Gianni Letta: “sono figlio di questa terra, torno sempre qui con gioia. La Perdonanza è stata quest’anno particolarmente bella ed ora questo restauro, questo nuovo polo museale, che si inserisce in un percorso di rinascita che non può prescindere dal credito, dalle risorse economiche dunque dal contributo delle banche. Come fu all’epoca dei Medici di Firenze, di cui uno stemma troviamo anche in questo palazzo. Una tappa importante non solo perchè è un palazzo storico ricco di simboli e significati, a cui ora si aggiungono le tecnologie e comodità della modernità, ma per la sua nuova funzione e modalità di esercitare il credito. Non è solo un museo aggiunto, ma la città che ritrova se stessa in questa collezione della Cassa di risparmio che ritrova una casa, a partire da Saturni Gatti e Cola dell’Amatrice, in un dialogo di cinque secoli di arte meridionale”.

Il sindaco Biondi ha ricordato che, “l’ultima volta che entrai in questo palazzo, lo feci come sindaco di Villa Sant’Angelo qui c’era la sede della Regione, c’era il presidente Giovanni Pace, ero occupato a cercare fondi per una strada e per altri interventi necessari per il mio Comune, senza soffermarmi, come avrebbe meritato, sulla bellezza di questo palazzo. Questo è un esempio di una sapiente ricostruzione post-sismica. Ci stiamo riabilitando al bello. Non è solo gratificazione personale ma emancipazione della comunità intera”.

Ha concluso il vicepresidente della Regione, Emanuele Imprudente: “da aquilano e per il ruolo che ricopro è per me una grande soddisfazione essere qui oggi, rivivere questo luogo tornato al suo splendore, con una nuova bellissima funzione. Un esempio di una città in trasformazione. L’Aquila Capitale della cultura è incardinata su un progetto serio, che guarda al futuro, di lungo respiro. Sta crescendo una grande infrastruttura immateriale”.