L’AQUILA: SI ALZA IL SIPARIO, “CULTURA MOTORE E COLLANTE DI CIVILTA’”

Gennaio 17, 2026 12:57

L’AQUILA – “La cultura è motore e collante della civiltà”: con queste parole il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha dato il via all’Aquila capitale italiana della cultura 2026.

La cerimonia di inaugurazione si è tenuta questa mattina L’Aquila all’Auditorium della Guardia di Finanza, alla presenza, tra gli altri, del ministro della Cultura, Alessandro Giuli, del sindaco Pierluigi Biondi e del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

Dalla ricostruzione alla ribalta nazionale: L’Aquila è Capitale italiana della Cultura 2026. La città ha inaugurato un anno di oltre 300 iniziative culturali, tra mostre, spettacoli e progetti territoriali.

La direzione artistica del maestro Leonardo De Amicis ha immaginato una struttura narrativa che ha trasformato la scaletta in un’opera corale che ha raccontato il territorio appenninico, L’Aquila e il suo dialogo con Rieti, le origini, la ricostruzione civile e spirituale e l’eredità celestiniana.

Condotta da Francesca Fagnani e Paride Vitale, la mattinata si è sviluppata attraverso momenti tematici profondamente legati all’identità del territorio.

Sul palco, nella prima parte della cerimonia, l’attore Giorgio Pasotti e la voce di Amara per celebrare le origini e la scelta condivisa che portò alla fondazione della città. Il legame tra centri e periferie è stato approfondito con le performance di Simone Cristicchi e l’interpretazione di Amara terra mia da parte di Gianluca Ginoble. Poi una riflessione su “rinascita e perdono” con l’attrice Viola Graziosi e l’esecuzione del brano La Cura da parte di Simone Cristicchi e Amara.

Il valore della comunità è stato al centro del racconto di Pasotti, accompagnato dalla musica di Simona Molinari, mentre il respiro internazionale dell’evento è stato garantito dal maestro Fabrizio Mancinelli, che ha diretto la sua composizione originale When Time Begins… Again.

Ampio spazio è stato dedicato al concetto di “Città Multiverso” con l’intervento di Pietrangelo Buttafuoco e una lettura corale dedicata all’Abruzzo su musiche di Ennio Morricone: un omaggio doveroso al grande Maestro, legato a doppio filo al capoluogo abruzzese di cui era cittadino onorario.

Il culmine della mattinata il discorso del Presidente Sergio Mattarella.

A sostenere l’intera narrazione un’imponente massa sonora composta dalle eccellenze del territorio: i professori dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, I Solisti Aquilani, i giovani talenti del Conservatorio “A. Casella” dell’Aquila e i Cori Riuniti della città dell’Aquila.

Il filo conduttore della cerimonia è rappresentato dalle eccellenze che condividono un legame profondo con l’Abruzzo e che hanno sposato con entusiasmo il progetto culturale.

BIONDI: “L’AQUILA RINASCE NEL SEGNO DELLA CULTURA E DEI GIOVANI”

La rinascita dell’Aquila è descritta come “respiro della fede”, forza rigeneratrice e progetto rivolto alle nuove generazione.

Nell’intervento di avvio in occasione della cerimonia di L’Aquila capitale della cultura 2026 del sindaco del capoluogo abruzzese, Pierluigi
Biondi, dedica in primis un invito particolare ai giovani: “Siate esigenti, coraggiosi. Scegliete il vostro futuro”, richiamando le parole pronunciate dal presidente della Repubblica nel saluto di fine anno.

I ragazzi vengono indicati tra i protagonisti della ripartenza della città, molti dei quali hanno scelto di tornare per studiare, lavorare e mettere su famiglia. Un mondo, si sottolinea, fatto non solo di social, ma di sentimenti e sogni.

Il riferimento alla serie ‘Stranger Things’, seguita nella notte di Capodanno, diventa metafora di un’infanzia interrotta come quella vissuta dagli adolescenti del cratere 2009 e del loro “Io ci credo” trasformato in messaggio collettivo.

La cultura è definita il perno della ricostruzione: autenticità, memoria, fondamenta e sviluppo. Un modello che guarda anche alle aree interne dell’Appennino, con ilVcoinvolgimento di Rieti nel progetto 2026 per valorizzare legami storici del Centro Italia. Nel testo trovano spazio le citazioni di Ignazio Silone (“l’arte è un fiore selvaggio, ama la libertà”) e di Lev Tolstoj per ribadire che dove “c’è guerra non può esserci cultura”. Viene ricordata la tradizione aquilana del dopoguerra e il ruolo de “li boni homini de Aquila”, mentre l’attenzione si sposta sulle sfide attuali: il peso delle Big Tech, il rapporto tra umanesimo e scienza richiamato da Leonardo Sinisgalli, la necessità di un salto europeo nell’innovazione.

MARSILIO: “L’AQUILA CAPITALE RAPPRESENTI PER ABRUZZO NUOVA STAGIONE FIDUCIA”

“L’Abruzzo vuole essere laboratorio di equilibrio tra modernità e tradizione, tra crescita economica e tutela del paesaggio, tra comunità locali e prospettiva globale”, ha detto il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

“Desidero estendere il significato di questa celebrazione a tutto il territorio abruzzese – ha sottolineato Marisilio – e in particolare alle aree interne, che costituiscono l’anima più autentica della nostra regione. Sono territori che custodiscono la memoria delle origini e che oggi chiedono nuove opportunità, non assistenza, ma visione; non isolamento, ma integrazione. La cultura può e deve essere la leva per rigenerare questi luoghi, per rafforzare la coesione e ridare valore al capitale umano che li abita. Come Regione intendiamo far sì che l’esperienza di L’Aquila Capitale diventi un modello di sviluppo fondato sulla sostenibilità, sull’innovazione e sulla valorizzazione del nostro patrimonio materiale e immateriale”.

“Che questo Anno di Capitale della cultura rappresenti per L’Aquila e per l’Abruzzo una nuova stagione di fiducia, di unità e di orgoglio
nazionale; che da questa città, simbolo di rinascita e di pace, si levi l’immagine più vera dell’Italia, un paese che nella cultura riconosce la sua storia, la sua bellezza e la sua speranza”, ha concluso Marsilio.

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Alle 17.30, in piazza Battaglione Alpini (Fontana Luminosa), andrà in scena il Drone Show “Sotto un Unico Cielo”: una creazione originale che, attraverso coreografie luminose, racconterà storia, identità e capacità innovativa del territorio “in un volo costante tra cielo e terra verso il futuro”.

Dalle 17.45 alle 18.15 in programma la Parata “Il Viaggio della Luce”, guidata da DUNDU, una grande marionetta di luce “che interpreta la forza creativa e primigenia dell’uomo” con delle Molecole di Luce (suggestive figure luminose animate e accompagnate da musica dal vivo) che condurranno il pubblico insieme ad altri artisti verso Piazza Duomo dove andrà in scena lo spettacolo “La Città Celestiale” con la “Performance di luce aeree e a terra” a omaggiare lo spirito del capoluogo abruzzese.

A seguire i saluti istituzionali che culmineranno alle 19.00 con la spettacolare accensione dell’Installazione di Luce “il Faro 99”, un’opera di luce visibile da decine di chilometri di distanza. Tra le 19.00 e le 21.30 le piazze della città si animeranno di intrattenimento e spettacoli, per replicare nuovamente il Drone Show “Sotto un Unico Cielo” alle 21.30, sempre in piazza Battaglione Alpini (Fontana Luminosa).

“L’inaugurazione – ha spiegato Boarino – vuole essere un gesto collettivo che parte dalla storia dell’Aquila e dalla sua identità più profonda per aprirsi al futuro. Un palinsesto pensato per la città e con la città, che trasforma le ferite in luce e la memoria in visione. La cultura diventa così spazio condiviso, capace di coinvolgere i cittadini come protagonisti attivi e di raccontare un territorio in modo inclusivo e contemporaneo. Attraverso la luce, il cielo, le piazze e i simboli che appartengono a questa comunità, celebriamo ciò che L’Aquila è stata, ciò che è diventata e ciò che può ancora immaginare, tracciando nuove traiettorie di senso e di bellezza nel cuore dell’Abruzzo”.

L’Aquila Capitale italiana della cultura è promossa dal Comune dell’Aquila con il sostegno del Ministero della Cultura.