L’AQUILA – Tanto Abruzzo alla Biennale di Architettura di Venezia, nel forum promosso dalla Fondazione Pistoletto.
Dal sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi all’esperto di comunicazione istituzionale e presidente di Pomilio Blumm Franco Pomilio, dal presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco, già presidente del Teatro stabile d’Abruzzo, al professor Pierluigi Sacco, riferimento della candidatura vincente di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 e di Bourges Capitale europea della Cultura 2026.
E ancora, il sindaco di Scanno, Giovanni Mastrogiovanni, Serena Tarquini Pomilio, ambasciatrice del “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto e la presidente della stessa Fondazione, Giuliana Setari Carusi.
Scanno, infatti, è destinata ad ospitare una grande installazione delll’opera “Terzo Paradiso” di Pistoletto sul suo territorio, dopo essersi congiunta con L’Aquila nel 2024-2025 con la grande mostra al Maxxi di grandi opere fotografiche di Scanno (da Cartier-Bresson a Giacomelli, da Berengo Gardin a Scianna), della collezione Pomilio.
“Il Terzo Paradiso qui in Biennale a Venezia raccorda il valore simbolico dell’Arte come potente strumento di comunicazione sociale e di cittadinanza istituzionale”, spiega Franco Pomilio, esperto internazionale di queste tematiche come consulente di riferimento di istituzioni come Commissione, Parlamento e Banca Centrale in ambito EU.
“La cultura può essere un potente aggregatore identitario, prova delle prove il rilancio di Bilbao con l’arrivo del Guggenheim, progetto che professionalmente ci ha coinvolto ed insegnato molto”, conclude Pomilio.