TURISMO: DA CARO VITA A CARO OMBRELLONE, BALNEARI ABRUZZO CI RIPENSANO, “PRESENZE AUMENTANO”

Settembre 28, 2025 7:57

PESCARA – “Presenze turistiche in aumento nel Paese del 6,4%. Dopo aver sentito che il nostro mare per il caro ombrellone aveva avuto un calo consistente di presenze, con contorni di polemiche, oggi apprendiamo invece che non è stato così. La balneazione attrezzata italiana è un modello da imitare che tutti ci invidiano, con buona pace di chi infanga i balneari italiani”.

Con la bella stagione alle spalle, dalle spiagge si tracciano i primi bilanci con i conti che “ritornano”, a dispetto dei paventati crolli di presenze attribuibili, secondo molti, a quello definito il “caro ombrellone”. E dopo le accese polemiche si evince una certa soddisfazione anche tra i balneatori abruzzesi, in testa il presidente della Sib Abruzzo e Confcommercio di Pescara Riccardo Padovano.

Lo stesso Padovano che ad agosto aveva dichiarato: “Siamo nel periodo più turistico dell’anno, ma non c’è gente: siamo qui a contare le pecore… A luglio abbiamo registrato un meno 25% nei consumi rispetto allo stesso mese del 2024”. (Qui il link)

Una situazione che, in quella circostanza, aveva attribuito al “caro vita” più che al caro ombrellone”, a tutela della sua categoria, ma oggi è un’altra la versione fornita in una nota: “Dopo aver sentito che il nostro mare per il caro ombrellone aveva avuto un calo consistente di presenze, con contorni di polemiche, oggi apprendiamo invece che non è stato così”, scrive a distanza di quasi due mesi Padovano che chiede al Governo, tra le altre cose, aggiornamenti sul Decreto Attuativo della riforma per la balneazione. (a.c.)

Di seguito la nota completa.

Presenze turistiche in aumento nel Paese del 6,4%, con oltre due milioni in più rispetto all’anno precedente. Questi i numeri

“Questa – spiega il presidente della Sib Abruzzo e Confcommercio di Pescara Riccardo Padovano – è la risposta reale, numeri alla mano, della narrazione che abbiamo ascoltato per tutta l’estate su un calo, addirittura un crollo di presenze turistiche in Italia. Ora possiamo dire che non è stato così. Dopo aver sentito che il nostro mare per il caro ombrellone aveva avuto un calo consistente di presenze, con contorni di polemiche, oggi apprendiamo invece che non è stato così. La balneazione attrezzata italiana è un modello da imitare che tutti ci invidiano, con buona pace di chi infanga i balneari italiani.

Ci spiace – aggiunge Riccardo Padovano – che ogni volta dobbiamo scendere in campo per difendere un prodotto italiano tutto nostro mentre per altre attività non è così. Come se i balneari fossero una categoria minore. I numeri dicono che non è così, senza contare quello che i balneari subiscono per esempio il periodo invernale con le mareggiate, il maltempo e intemperie varie. E quindi perché polemizzare invece di guardare la realtà.

Il 9 ottobre saremo a Rimini e siamo convinti che il ministro Salvini ci dirà qualcosa di concreto sul Decreto Attuativo della riforma per la balneazione. Siamo curiosi di conoscerne i contenuti.

Ci era stato detto che sarebbe stato illustrato per fine marzo. Siamo – conclude Padovano – a fine settembre e non ancora abbiamo contezza del Decreto. Ci spiace che le promesse fatte non siano state mantenute. Ora è il tempo dei fatti e non più delle promesse”.