TIONE DEGLI ABRUZZI – Una nuova stazione del Mudi, il museo diffuso del Parco Sirente Velino di Goriano Valli, frazione di Tione degli Abruzzi in provincia dell’Aquila, dedicata a Fra’ Berardinello, frate francescano della famiglia degli Osservanti. Il frate, nato nel 1587 a Fontavignone, frazione del comune di Rocca di Mezzo, morì nel 1658 in odore di santità nel convento San Giorgio di Goriano Valli, oasi di pace e spiritualità in un’epoca segnata dal giogo dei Viceré spagnoli, dalla peste e dalla carestia.
L’inaugurazione sarà celebrata martedì 10 giugno dalle ore 15 e la location scelta per la nuova stazione è la “Cantina del torchio antico”, edificio realizzato nell’800 da Fabio Di Giulio e messo a disposizione del museo dagli eredi. Stazione che va ad aggiungersi al percorso che già attira centinaia di visitatori da ogni parte d’Italia, tra stalle, cantine, pagliai e case storiche del borgo, messi generosamente a disposizione dagli abitanti, ciascuna dedicata ad un concetto, ad una visione del futuro, alla conoscenza di personaggi storici che hanno segnato le sorti del territorio.
Ospite d’onore sarà frate Giulio Cesareo, direttore della Comunicazione del Sacro Convento di Assisi, le cui origini familiari affondano proprio in Abruzzo, a Castelvecchio Subequo, storicamente legato alla figura di San Francesco.
Saranno inoltre presenti esperti che approfondiranno i diversi aspetti storici, religiosi e culturali connessi a Fra Berardinello da Fontavignone, la cui biografia, scandita da miracoli, profezie, preghiere e amore per il Creato, è giunta fino a noi grazie ad un prezioso testo del 1794 di padre Antonio De Magistris da Introdacqua, finalizzato ad avviare il processo di canonizzazione, di un frate che incarnò da Osservante la regola originaria di San Francesco d’Assisi, nel segno dell’umiltà e della povertà. Testo riscoperto, trascritto e divulgato nel 2001 dalla professoressa Maria Alessandra Fornaciari Iarossi.
Dopo l’accoglienza intorno alle ore 15 presso il Circolo Vallese Asd, è prevista la visita guidata del MuDi fino alla Cantina del torchio antico, dove si terrà l’inaugurazione ufficiale della stazione.
Tra i miracoli di Frate Berardinello menzionati dal De Magistris, giova ricordare, per motivare la location scelta in una vecchia cantina, anche il vino fatto sgorgare copioso da una zucca che si era sfondata, il vino guastato dentro una botte tramutato in “eccellentissimo e squisito”, il mosto fatto uscire in gran quantità da uve immature e gelate dalle brinate.
La visita, gratuita e aperta a tutti i visitatori del museo, sarà condotta dai giovani narratori del paese, secondo lo stile esperienziale, sensoriale e partecipativo che caratterizza il museo.
A seguire, nella vicina chiesa di San Gaetano, che custodisce le reliquie del frate, tra cui il saio e la sua leggendaria bastoncella, si svolgerà una breve introduzione storica su Fra’ Berardinello e un momento di preghiera. La cerimonia si concluderà indicativamente entro le ore 17.30.
L’evento è organizzato in collaborazione con la Cooperativa di Comunità Cuore delle Valli e con il supporto di tutta la comunità di Goriano Valli, con il patrocinio del Comune di Tione degli Abruzzi e del Parco regionale del Sirente-Velino.
L’evento pubblico sarà anticipato dalla seconda edizione della rassegna MuDi Generosity Roundtables, un momento di confronto tra 18 imprenditori e manager, amministratori pubblici, operatori culturali e turistici, professionisti e attori della società civile.
Facilitata da Fausto Di Giulio, fondatore del MuDi e CEO della community internazionale REX, dedicata alla crescita delle imprese e dei loro leader, la tavola rotonda si concentrerà sul tema: “I valori fondanti per il futuro delle aree interne: dialogo tra spiritualità, impresa e comunità”.
IL CALENDARIO ESTIVO
A partire dal weekend successivo all’inaugurazione, il MuDi riprenderà con il calendario delle visite ordinarie aperte al pubblico.
Le aperture estive si terranno nelle seguenti domeniche: 22 giugno, 13 e 27 luglio, 10 e 24 agosto, 14 settembre, le visite inizieranno alle 10.30 e dureranno circa due ore.
La partecipazione alle visite estive domenicali prevede un contributo di 10 euro a persona comprensivo di visita guidata, mentre l’ingresso è gratuito per i minori di 15 anni.
La prenotazione è obbligatoria, scrivendo a info@mudimuseo.eu o telefonando/inviando un messaggio WhatsApp al numero 327.2808202.
La biglietteria è attiva presso il Circolo Vallese Asd, in Piazza Monumento ai Caduti a Goriano Valli.
Per gruppi organizzati di almeno 10 persone è possibile concordare visite straordinarie anche in date diverse. Il percorso del MuDi è inoltre disponibile per ritiri aziendali ed Executive Retreats, in particolare nella stazione “Me-To-Me” dedicata a imprenditori e manager
IL MUSEO MUDI
Il MuDi – Museo Diffuso del Parco Sirente Velino è un progetto filantropico ideato da Fausto Di Giulio e sposato dalla comunità di Goriano Valli. Nato per custodire la memoria contadina montana e proporre una visione rigenerativa per l’Abruzzo interno, il museo offre racconti immersivi, guidati da giovani narratori locali, che connettono passato e futuro attraverso oggetti, immagini e storie di vita.
La prima stazione è il “Me-To-Me, REX Leader Museum for the Future”, pensata per esperienze di introspezione individuale rivolte a imprenditori e manager, ispirata dall’Institute for the Future di Palo Alto.
Seguono: la “Casa Medievale più piccola al mondo”, testimonianza autentica di vita quotidiana nei secoli passati; la “Bottega del Dopoguerra”, dedicata all’economia circolare; la “Stalla di Regina e Pupetta”, con gli scatti del fotografo naturalista Luca Di Vincenzo; la “Cantina Annonnasè”, che raccoglie oggetti, racconti e suggestioni delle donne gorianesi; e “Il tempo che ci vuole”, spazio dedicato alla mindfulness e alla riconnessione con il ritmo lento del borgo.
Completano il percorso la “Cancella Rinascimentale”, dedicata agli artigiani gorianesi; la “Stalla dell’Asino”, in omaggio a Celestino V; la “Stalla delle pecore e capre”, che racconta la transumanza; il “Pagliaio”, ispirato al concetto di restanza elaborato dal sociologo Vito Teti; la “Cantina del Vino”, dedicata a Braccio Fortebraccio; la “Cantina del Grano e del Pane”, dedicata ad Antonuccio Camponeschi; e un secondo “Pagliaio”, dedicato a Jacopo Caldora.
Ora il percorso si arricchisce con l’apertura della “Cantina del Torchio Antico”, dedicata a Fra Berardinello.