BRUXELLES – La montagna abruzzese è stata la protagonista principale del Festival della Montagna, manifestazione organizzata ogni anno dal Trentino-Alto Adige, nella sede di Bruxelles del Parlamento europeo.
L’iniziativa, sostenuta dall’eurodeputato di Fratelli d’Italia Michele Picaro in collaborazione con la Regione Abruzzo, ha portato in scena anche la proiezione del docufilm ‘Monte Corno – I thought I was flying’, ad opera dal regista aquilano Luca Cococcetta e incentrato sulla prima ascesa documentata nella storia dell’alpinismo realizzata da Francesco De Marchi, che nel 1573 arrivò sul Corno Grande, cima più elevata del massiccio del Gran Sasso.
“Devo ringraziare la Regione per aver immaginato e voluto realizzare questo momento. In me troverete sempre la massima disponibilità. L’Abruzzo è una realtà che può contare su numerose eccellenze e questo appuntamento rende giusto merito a una regione dotata di un patrimonio culturale e naturale che va tutelato e promosso. Un patrimonio unico al mondo”, ha affermato Picaro nel suo intervento.
A rappresentare la Regione l’Abruzzo sul palcoscenico europeo l’assessore alla Cultura Roberto Santangelo: “Grazie a Picaro per averci aperto le porte del Parlamento europeo, e la direttrice Vesna Caminades. L’Abruzzo ha un territorio variegato, che va dal mare alla montagna. Soffre di denatalità, spopolamento, regioni come la provincia Autonoma di Bolzano sono un modello da imitare, oggi raccontiamo uno spaccato diverso dell’Abruzzo”, ha dichiarato.
“Questo festival ha qualcosa di magico, ognuno può scoprire qualcosa di nuovo su di sé a contatto con la montagna. Il nostro obiettivo è offrire una piattaforma innovativa per scoprire le realtà che hanno a che fare con le montagne, cerchiamo di coinvolgere anche altre regioni. Piccoli passi che portino alla vetta”, è il commento di Vesna Caminades, direttrice dell’ufficio di Bruxelles della Provincia autonoma di Bolzano.
A concludere l’evento la proiezione del film diretto dal regista Cococcetta: “Per me è una grande soddisfazione – ha affermato -, perché il cinema può raccontare territori e può essere un veicolo di promozione”.