L’AQUILA – “Formazioni altamente improbabili in campo”, come le ha definite il numero uno della Ficg Giovanni Malagò, che pure hanno dato spettacolo davanti ad uno stadio gremito per un match all’insegna della solidarietà.
Oltre 5mila le persone che hanno assistito ieri sera, allo stadio Gran Sasso d’Italia “Italo Acconcia” dell’Aquila, alla 35esima edizione della Partita del Cuore, con i biglietti andati esauriti in appena due giorni.
Una vittoria simbolica ai rigori per la Nazionale Politici-Giornalisti, anche se la partita si era chiusa con il punteggio di 9-4 per la Nazionale Cantanti.
Per il terzo anno consecutivo il capoluogo abruzzese ha ospitato la manifestazione, inserita nel programma ufficiale di “L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026” e realizzata grazie al sostegno fondamentale del Comune dell’Aquila e della Regione Abruzzo. L’edizione 2026 è stata dedicata alle popolazioni colpite dal devastante terremoto che ha sconvolto il Venezuela. Un impegno che unisce il sostegno all’emergenza internazionale alla vicinanza verso il territorio che ospita l’evento: il 40% dell’incasso della biglietteria sarà destinato alla Croce Rossa Italiana, per gli interventi umanitari a favore delle comunità venezuelane colpite dal sisma, mentre il restante 60% sarà devoluto alla Fondazione Ausilia, per finanziare progetti dedicati ai giovani dell’Aquila.
Tanto l’entusiasmo in campo e sugli spalti affollati, tra foto di rito, autografi e reel pronti per i social, momenti che in tanti hanno immortalato e condiviso approfittando dell’occasione per un ricordo con alcuni dei tanti cantanti, politic, personaggi dello spettacolo di livello nazionale e internazionale.
A condurre l’evento, trasmesso in prima serata su Rai1 e in streaming su RaiPlay, Eleonora Daniele. La sfida solidale sul campo ha visto contrapposte la Nazionale Cantanti, capitanata da Sal da Vinci e guidata dal mister Ubaldo Pantani con i big più attesi Il Tre, Tony Pitony, Rocco Hunt, Eddie Brock e Nicolò Filippucci, e la Nazionale della Politica, affidata alla guida tecnica di mister Roberto Mancini, nelle cui fila sono scesi in campo anche gli aquilani Luigi D’Eramo, sottosegretario Masaf, il senatore Guido Liris, il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, oltre a Matteo Renzi, Alessandro Cattaneo, Laura Ravetto, Licia Ronzulli, Anna Ascani, Luigi D’Eramo e Alessandro Morelli con una compagine di noti volti del giornalismo e della comunicazione tra cui Salvo Sottile, Hoara Borselli, Massimo Giletti, Luca Sommi, Claudio Cerasa, Pietro Senaldi e Alessio Viola. Tra i presenti anche il presidente del Senato Ignazio La Russa.
L’evento si è aperto con “il canto degli italiani” cantato da Sal Da Vinci con l’Orchestra dell’Istituzione sinfonica abruzzese e la Schola Cantorum di San Sisto tutti diretti dal Maestro Leonardo De Amicis che ne ha curato anche l’arrangiamento.
Poi gli ospiti protagonisti con le loro performance musicali: dall’inconfondibile vocalità internazionale di Al Bano alla grinta inarrestabile di Ivana Spagna, dal timbro unico e cristallino di Arisa allo stile pop-rap intimo ed emozionante di Mr. Rain, fino a Francesca Michelin.
Ha commentato il sindaco dell’Aquila Biondi: “Una bella serata di solidarietà con tanta gente, un momento di incontro per tutta la città e non solo, per un appuntamento importante a livello nazionale e internazionale. Tanta la gente sugli spalti, che ha praticamente polverizzato i biglietti, appena sono stati messi in vendita, ma anche tanta solidarietà che arriverà con l’SMS specificatamente attivato per andare incontro alle esigenze della popolazione venezuelana. All’ambasciatrice del Venezuela in Italia non soltanto ho portato la nostra solidarietà e la condivisione del loro dolore, ma anche la disponibilità a collaborare con loro quando, usciti dalla fase più stretta dell’emergenza, si tratterà di discutere di ricostruzione, di rimozione macerie. Ho dato la disponibilità per il know-how accumulato in questi 17 anni all’Aquila, anche grazie agli uffici speciali”.
Per il direttore dell’Agenzia regionale della Protezione civile, Maurizio Scelli, ex storico capo della Croce rossa italiana, diventato famoso nel mondo per la liberazione nel settembre del 2004 delle cooperanti italiane Simona Pari e Simona Torretta, rapite a Baghdad in Iraq: “La Partita del cuore è un messaggio di pace e solidarietà, che va ben oltre un bel momento di sport e divertimento. Anche quest’anno, come nel 2003, i fondi raccolti saranno destinati alla Croce rossa italiana, e questa decisione mi riempie il cuore di gioia, e mi fa anche tornare anche un po’ giovane…”.
Un’occasione anche per parlare di Nazionale, con il numero uno della Figc Malagò e mister Mancini sotto ai riflettori.
“Non ne ho idea, c’è Malagò, chiedete a lui”, la risposta di Mancini sull’ipotesi che durante lo Partita del Cuore il presidente della Figc potesse annunciare a sorpresa la sua nomina a commissario tecnico della nazionale.
Poi la risposta dello stesso Malagò: “Sull’allenatore ci sono degli aspetti di condivisione, anche un discorso di numeri. Da domani veramente si entra nella fase dell’individuazione e poi devi verificare la possibilità. So che per voi è troppo difficile credere alle mie parole”.
Malagò, accolto come la vera star della serata, ha abbracciato posando per le foto uno dei nomi in lizza, il mister Mancini: “Ho visto dei giocatori altamente improbabili in campo – ha ironizzato parlando poi della Partita del Cuore -. C’è molta gente che vuole vedere lo spettacolo calcistico. Questa sta diventando una bella tradizione, perché c’è una condivisione dei percorsi, un obiettivo, una destinazione”. “Sento che la città sta facendo molto per ricostruirsi – ha concluso parlando dell’Aquila -, eventi come questi danno un valore a questo percorso”.
Poi il pronostico di Mancini: “I Mondiali li vincerà l’Inghilterra”. E sull’Aquila: “Sono andato a fare un giro in centro prima, erano tanti anni che non venivo, devo dire che è stata ricostruita molto bene, è bellissima”.