L’AQUILA CITTÀ DEL LIBRO: PAGLIARICCIO, “PROTAGONISTE CASE EDITRICI LOCALI, RECORD PRESENZE”

Settembre 22, 2026 7:57

L’AQUILA – “Quest’anno il festival vedrà protagoniste le case editrici della provincia dell’Aquila. Abbiamo voluto premiare l’impegno delle realtà locali che non solo esporranno ma daranno anche voce ai loro autori che presenteranno i loro libri proprio nello splendido palco dedicato all’evento”.

A svelare ad AbruzzoWeb alcune delle novità del ricco celendario di appuntamenti di “L’Aquila Città del Libro – Festival Letterario Aquilano”, in programma dal 24 al 27 settembre, è Claudia Pagliariccio, consigliere comunale di FdI e tra i promotori dell’evento organizzato da Alchimia di inchiostro e che gode del patrocinio della Regione Abruzzo, della Presidenza del Consiglio regionale, della Provincia dell’Aquila e del Comune dell’Aquila.

“È un festival che è cresciuto nel tempo, nato nel 2023, arrivato alla sua quarta edizione – spiega Pagliariccio – e che si è spostato in diversi luoghi della città dell’Aquila, perché siamo partiti dall’Emiciclo per andare poi l’anno scorso nella bellissima cornice del Parco del Castello e per arrivare quest’anno in un luogo ancora più centrale, perché ci sposteremo, dal 24 al 27 settembre, in Piazza del Teatro. Un evento itinerante, ma che quest’anno si celebrerà proprio all’interno del centro storico, quindi una meravigliosa cornice”.

Numeri in crescita nell’anno della Capitale italiana della Cultura: “L’anno scorso abbiamo avuto 29 ospiti, 12 conferenze oltre duemila partecipanti in tre giorni. Quest’anno il festival è più grande, quindi avremo una giornata in più. Avremo nomi molto importanti, sarà ricchissimo di conferenze perché siamo passati dai dati dell’anno scorso a 23 big, 44 ospiti, 37 presentazioni di libri e uno spettacolo teatrale”.

Il festival proporrà infatti un percorso variegato che spazierà dal giornalismo d’inchiesta all’attualità politica passando anche dal romanzo, la musica e la saggistica. Tra gli appuntamenti e gli ospiti più attesi in calendario: Francesco Borgonovo con la presentazione del testo I nuovi padroni del pensiero (Liberilibri) e Fausto Biloslavo, attore e autore dello spettacolo teatrale Donne. Storie di guerra, vita e amore (giovedì 24 settembre).

E ancora, Fabrizio Biasin con il suo libro Lamine Yamal. Storia di un talento (Gallucci Bros), Giuseppe Culicchia con Uccidere un fascista (Mondadori) e Gaia Tortora con il toccante volume Testa alta, e avanti (Mondadori) (venerdì 25 settembre). Roberto Costantini e il suo romanzo L’amore non basta (Marsilio), seguiti da Giuseppe Cruciani con Libertà. Tutto Cruciani dalla A alla Z. L’alfabeto del politicamente scorretto (Cairo) (sabato 26 settembre). Fausto Bertinotti con La sinistra che non c’è (Rai Libri), Gennaro Sangiuliano con la biografia Il sultano. La vita di Recep Tayyip Erdogan (Mondadori) e Beatrice Venezi che chiuderà la manifestazione con Puccini contro tutti. Arie, fughe e capricci di un genio anticonformista (Utet) (domenica 27 settembre).

Accanto ai grandi nomi nazionali, la manifestazione darà ampio risalto al patrimonio culturale regionale: per tutta la durata del festival saranno infatti allestiti stand dedicati agli editori locali, affiancati dalla rassegna “Pillole editoriali: incontri con il sapere locale”. Ovvero spazi pensati per valorizzare le produzioni, le storie e le voci del territorio. Non mancheranno inoltre dibattiti legati all’attualità dei nuovi media, all’Intelligenza Artificiale e discussioni sulle analisi geopolitiche.

“Abbiamo avuto anche numerose prenotazioni per quanto riguarda le presentazioni dei libri tanto che, nonostante il festival duri quattro giorni, abbiamo purtroppo dovuto mandare indietro altre 45 richieste di presentazioni arrivate da tutta Italia, quindi abbiamo pensato di  ripetere l’evento magari anche 4-5 mesi prima di arrivare alla prossima stagione dell’Aquila 2027”, aggiunge Pagliariccio.

“Tra l’altro abbiamo dato anche una continuità al festival, a partire dall’anno scorso con il festival off iniziato a gennaio che ci ha accompagnato fino a luglio con una presentazione al mese proprio perché le richieste erano tantissime e perché ci piaceva dare continuità per arrivare preparati a questo evento più grande di settembre”, conclude.

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