L’AQUILA – “C’è una ferita che attraversa il nostro confine orientale. Una ferita fatta di voci spezzate, di valigie leggere ma cariche di dolore, famiglie divise, partenze senza ritorno e case lasciate per sempre. Sono le storie degli esuli istriani, fiumani e dalmati: uomini, donne e bambini costretti a fuggire dalle loro terre per restare fedeli all’Italia”.
Il Comitato 10 Febbraio Abruzzo, in una nota, esprime “profonda soddisfazione” per la realizzazione dell’evento “ESULI – racconti istriani, fiumani e dalmati”, in programma domani, mercoledì 30 luglio, alle ore 19, presso l’Auditorium del Parco dell’Aquila, nell’ambito della rassegna culturale “I Cantieri dell’Immaginario”, a cura del Teatro Stabile d’Abruzzo.
“Un’iniziativa significativa – si legge ancora nella nota -, che pone al centro la memoria delle tragedie dell’esodo giuliano-dalmata e delle violenze subite dalle popolazioni italiane dell’Adriatico orientale nel secondo dopoguerra. Le voci degli esuli istriani, fiumani e dalmati, spesso dimenticate o rimosse, tornano così protagoniste in una narrazione collettiva che unisce cultura, storia e identità”.
“Come Comitato 10 Febbraio, da sempre impegnato nella tutela e nella diffusione della memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo, riteniamo fondamentale il ruolo della cultura nel ricostruire il filo della verità storica, in particolare tra le nuove generazioni”.
“Ringraziamo il Comune dell’Aquila, il Ministero della Cultura e tutti gli enti organizzatori per aver dato spazio e visibilità a un tema tanto delicato quanto necessario. È attraverso eventi come questo che possiamo continuare a far luce su una pagina drammatica della nostra storia nazionale, nel rispetto della memoria e della dignità delle vittime e delle loro famiglie”, conclude la nota.