FONTECCHIO INVERTE ROTTA SPOPOLAMENTO: OPERE PUBBLICHE E RICOSTRUZIONE, “SEMPRE PIÙ RESIDENTI”

Aprile 29, 2026 16:58

FONTECCHIO – “Un quadro sorprendente: 60,2 milioni di euro di contributi ammessi per la ricostruzione privata e più di 31 milioni di euro di opere pubbliche realizzate, in corso o in avvio. Palazzi, strade, parcheggi, messe in sicurezza, chiese, pavimentazioni, scuole, aree sportive, parchi gioco hanno risposto alle esigenze di servizi e infrastrutture per facilitare la vita dei cittadini, sempre più numerosi (più di 80 nuovi abitanti dal 2020)”.

È quanto si legge in una nota del Comune di Fontecchio (L’Aquila), che venerdì scorso, nel corso di un incontro, ha fatto il punto sullo stato della ricostruzione post terremoto e dei lavori pubblici degli ultimi 5 anni.

Nella sala grande di Palazzo Galli, gli ingegneri Stefano Colabianchi e Martina Mattei dell’USRC e Sellecchia per l’Ufficio tecnico del Comune hanno evidenziato il lavoro svolto, presentando cifre e immagini di un affascinante e caratteristico centro delle aree interne che è riuscito ad invertire la rotta dello spopolamento.

“Progetti di rigenerazione, di contrasto al dissesto idrogeologico, restauri, nuove costruzioni, attrezzature, riqualificazioni che sono presupposti necessari per abitare i comuni piccoli. Interventi integrati con altri comuni, all’interno di strategie di sviluppo o frutto di intraprendenza e impegno specifico dell’amministrazione, il paese si appresta a fornire alla comunità ciò che il tempo e il sisma aveva minato e ciò che di nuovo è richiesto da chi vuole restare, tornare o venire a vivere in un paese di 350 persone”, si legge ancora nella nota.

Il sindaco Sabrina Ciancone commenta: “A fianco all’impegno a conservare e valorizzare il patrimonio culturale del borgo, abbiamo voluto dotarlo di tutte le infrastrutture per poter vivere una vita attiva e moderna anche e meglio tra i monti dell’Appennino. Abitanti stabili o temporanei, turisti, di tutte le età, lavoratori, creativi possono sentirsi cittadini a pieno titolo, in una natura ancora sana e accogliente”.