FONTECCHIO: SI RIAPRONO LE PORTE DELL’OASI DELL’EX GIARDINO BARONE CORVI NELL’ANTICA CONCERIA

Agosto 5, 2025 18:57

L’AQUILA – Da mercoledì 6 agosto, si apre una nuova stagione per Fontecchio (AQ) con la restituzione alla cittadinanza dell’Oasi ex giardino dei Baroni Corvi: Nel paese che si trova all’interno del Parco naturale regionale Sirente Velino, con fondi del piano complementare al PNRR, è stato realizzato un intervento di bonifica e rifunzionalizzazione di parco urbano, a lungo attrazione per la presenza di caprioli e rapaci protetti. Il progetto è stato firmato dallo studio Greencurelandscaping di Milano e i lavori eseguiti dall’impresa Il Castagno di Guardo Tadino (PG).

Al taglio del nastro alle ore 20 interverranno il Sindaco Sabrina Ciancone e l’amministrazione comunale, promotrice e sostenitrice dell’intervento, l’architetto paesaggista Marilena Baggio, fondatrice di Greencurelandscaping, Manuela Brunetti e Silvia Collarini, dell’impresa Il Castagno, il presidente del Parco Sirente Velino Francesco D’Amore, il direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere sismico 2009, Raffaello Fico.

Giovedì dalle ore 12 porte aperte per i bambini e le bambine del centro estivo Country club.

Conclusasi l’esperienza del centro faunistico, il nuovo spazio verde, a ridosso del centro storico, si appresta a una nuova gestione che vedrà lo spazio utilizzabile per attività di educazione ambientale, eventi, oltre a parco urbano.

«Una parte importante del nostro paese torna nella disponibilità della comunità. Dopo un periodo di chiusura e il lavori di rifunzionalizzazione, l’Oasi è pronta per vivere una nuova fase. Uno spazio verde in pieno centro storico, versatile e panoramico, attende ora la gestione per aprirsi a bambini e adulti, per giocare, leggere, imparare, divertirsi. Il progetto innovativo, i lavori eseguiti in modo magistrale hanno garantito un risultato eccellente»dice Sabrina Ciancione, Sindaca di Fontecchio«Un luogo di convivenza, scoperta e relax che arricchisce l’offerta di spazi pubblici che il paese fornisce agli abitanti stabili e passeggeri».

“Dedicare spazi pubblici alla popolazione significa costruire luoghi che entrano nella vita delle persone. Non sono solo scenari, ma dispositivi esperienziali che raccontano e fanno memoria. L’Oasi è pensata come una infrastruttura emotiva e comunitaria: uno spazio vivo, che accoglie e restituisce», afferma l’architetto Baggio, founder di GreencureLandscaping. «I luoghi abitati e condivisi costruiscono identità affettive, narrano il territorio e rafforzano il senso di appartenenza. È in questa direzione che abbiamo orientato ogni scelta: con rispetto, coerenza e un pizzico di poesia”.

L’intervento ha recuperato e valorizzato percorsi, manufatti a secco e la sponda del torrente. L’uso di materiali locali come la pietra e il legno ha permesso un’integrazione armoniosa con l’ambiente, mentre nuovi portali lignei accompagnano i visitatori all’interno del parco. L’Oasi ospita oggi diverse aree: una zona didattica all’aperto ombreggiata, un orto botanico su un’antica scala in pietra, una zona eventi dominata la LUNA, elemento luminoso e scenografico, e un belvedere panoramico con leggio descrittivo che invita alla contemplazione del paesaggio. Il colore blu torna negli elementi di design e arredo come richiamo visivo alla memoria dell’acqua: presenza, viva e silenziosa, nella storia di Fontecchio.

L’Oasi di Fontecchio rappresenta un esempio concreto di rigenerazione paesaggistica e restituzione alla collettività, dove natura e progetto si combinano efanno incontrare cura, utilizzo e memoria.