L’AQUILA – Dal 23 al 26 ottobre prossimi, saranno in mostra alla Residenza d’epoca “Le Cancelle”, all’Aquila, gli scatti del fotografo abruzzese Maurizio Anselmi, dal 2025 ambasciatore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
Organizzata dall’associazione culturale “Cantiere Cultura” e dal tour operator aquilano WelcomeAq, la mostra si inserisce nel programma di “L’Aquila Città di Montagna. Tra Cime e Mondi”, rassegna che offrirà un molteplicità di iniziative sportive e a tema alpinistico per la promozione dell’Abruzzo interno e appenninico con centro in Piazza del Duomo all’Aquila.
Anselmi incarna i valori del Parco: rispetto per la natura, valorizzazione del territorio, e capacità di raccontare la bellezza attraverso l’arte. La sua opera ha contribuito a far conoscere il Gran Sasso ben oltre i confini regionali, promuovendo un’immagine autentica e potente dell’Abruzzo.
Nato a Teramo nel 1957 e laureato al Dams di Bologna, è fotografo pubblicitario dal 1980 e collabora con importanti agenzie pubblicitarie, dedicandosi alla fotografia di moda. Le sue immagini compaiono sulle maggiori riviste nazionali come Panorama, Max, Amica, Vogue Sposa e Sposa Bella. Dal 2003 al 2007 è fotografo dell’Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga e della rivista “Abc Abruzzo Beni Culturali”. Nel 2004 cura il calendario “In Volo sul Parco” ed in seguito i volumi “Sapori della Natura, Sapori della Cultura” e “Santo Stefano di Sessanio, il borgo della rinascita”.
Ha dedicato la sua vita a catturare l’essenza più autentica dell’Abruzzo attraverso l’obiettivo della sua macchina fotografica. Con una carriera consolidata nel mondo della pubblicità e della moda, ha scelto di rivolgere il suo sguardo verso le montagne che lo hanno cresciuto, trasformando il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga in un palcoscenico visivo di rara intensità. Non si è limitato a fotografare il Gran Sasso: lo ha vissuto. In anni di escursioni, ha esplorato ogni angolo del massiccio, diventando un esperto delle sue forme, delle sue luci e delle sue ombre.
Delle opere esposte, ha scritto il giornalista, alpinista e scrittore Stefano Ardito, “nell’immaginario di chi ama la montagna, occupano uno spazio importante le foto a colori che celebrano grandi exploit d’avventura, dall’arrivo di Tenzing sulla vetta dell’Everest fino a Walter Bonatti sui pendii del Monte Bianco o del Cervino. Ma se si vogliono raccontare gli spazi, le forme delle cime, i panorami, le nuvole e i temporali in arrivo, il bianco e nero resta una forma di espressione straordinaria. Lo dimostrano le immagini scattate da Vittorio Sella tra l’Otto e il Novecento, in Alaska o ai piedi del K2. Lo conferma il lavoro di Ansel Adams sulle forme del granito della California. Lo dimostrano le foto di Fosco Maraini, il colto viaggiatore che ho citato all’inizio, tra i monti del Karakorum o nei villaggi degli Ainu, un popolo del Giappone che ha rivelato al resto del mondo. Maurizio Anselmi è un ottimo professionista e un amico, e potrebbe non gradire un paragone con i grandi nomi della storia della fotografia. Eppure, con queste immagini dedicate alla magìa del Gran Sasso, cerca (e, secondo me, ci riesce) di fare la stessa operazione di Sella, di Maraini o di Adams. Togliere invece che aggiungere, cercare l’essenzialità delle forme. Ricreare sulla carta o su uno schermo le sensazioni forti ed essenziali, che ognuno di noi cerca e trova quando percorre la montagna su un sentiero, lungo una via di arrampicata o sugli sci”.
Alle Cancelle, l’esposizione sarà aperta dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Contestualmente, sarà possibile visitare anche “L’Aquila in guerra e gli Alpini”, museo diffuso permanente, inaugurato il 10 settembre scorso su via Indipendenza.
Per info: 379.1508492 – 0862.295927