LA PRIMAVERA DEL WWF: PREVISTI EVENTI FINO AL 2 GIUGNO NELLE OASI ABRUZZESI

Maggio 6, 2026 12:56

ANVERSA DEGLI ABRUZZI – Oltre 24.000 ettari di natura italiana protetta, più di 100 aree dalle Alpi alle coste della Sicilia, oltre 4.000 specie descritte e tutelate grazie a un grande progetto nazionale di citizen science che ha coinvolto più di 5.000 volontari ed esperti. Sono questi i numeri che raccontano la storia  di  60 anni  delle Oasi WWF in Italia, uno dei più diffusi e strutturati sistemi di aree naturali gestiti da un’organizzazione ambientalista in Europa, modello esemplare anche a livello globale.

Anche le Oasi abruzzesi fanno parte del sistema WWF e ne costituiscono tasselli importanti, sia dal punto di vista storico sia per la conservazione della biodiversità. In Abruzzo le Oasi del WWF sono sei nelle 4 province: Lago di Penne (Pescara), Calanchi di Atri (Teramo), Gole del Sagittario ad Anversa degli Abruzzi (L’Aquila), Lago di Serranella nei comuni di Casoli, Altino e Sant’Eusanio del Sangro, Cascate del Rio Verde a Borrello  nel chietino (queste sono anche Riserve Naturali Regionali) e Fosso Giardino a Martinsicuro (Teramo).

“Le Oasi abruzzesi”, si legge in una nota, “svolgono principalmente una funzione di conservazione della natura, attraverso ricerche scientifiche e progetti di tutela, affiancata da attività di educazione ambientale e sensibilizzazione, in particolare rivolte ai più piccoli. Allo stesso tempo rappresentano luoghi di aggregazione e laboratori di sperimentazione di modelli di sviluppo sostenibile e innovativo, spesso grazie al contributo di giovani e donne, con ricadute positive anche sulle comunità locali”.

“Molte oasi, anche in Abruzzo, nate inizialmente come aree curate da volontari, sono diventate nel tempo Riserve Regionali o Nazionali, Aree Marine Protette e siti di importanza internazionale. Basti pensare che 13 delle 65 aree Ramsar italiane dedicate alla tutela delle zone umide di importanza internazionale sono o sono state Oasi WWF. In sei decenni di attività, queste aree hanno affrontato e contrastato minacce storiche come abusivismo edilizio, deforestazione, sfruttamento incontrollato delle risorse naturali e bracconaggio, a cui oggi si aggiungono le sfide del cambiamento climatico, degli eventi estremi e delle specie aliene invasive”.

Il programma per l’Abruzzo propone da maggio fino al 2 giugno visite guidate, laboratori per famiglie, attività dedicate al benessere, incontri con biologi e volontari WWF, offrendo l’occasione di conoscere habitat unici e specie simbolo della nostra Regione. Una vera e propria festa lunga oltre un mese, pensata per vivere e comprendere il valore della natura protetta.  Qui tutti gli eventi https://www.wwf.it/cosa-facciamo/eventi/primavera-delle-oasi/.

Per dettagli su prenotazioni, costi e orari, consultare le pagine social del WWF Abruzzo o delle Oasi. ​