L’ABRUZZO A EXPO DUBAI, ACCORDO ARAP E RETE DII: IDROGENO E LOGISTICA PER FUTURO VERDE E DI PACE

Marzo 14, 2022 13:51

DUBAI – L’Arap dell’Abruzzo si unisce al consorzio internazionale per lo sviluppo di energie rinnovabili Dii Desert Energy come partner associato per una cooperazione sulla realizzazione del primo treno a idrogeno in Italia e per contribuire a rendere la regione il primo hub per l’idrogeno del nostro Paese.

L’accordo, sottoscritto in occasione della nuova missione della regione dal 14 al 16 maggio nell’ambito di Expo 2020 Dubai, prevede il trasferimento di tecnologie e l’attrazione di investimenti privati per la produzione dell’idrogeno verde e più in generale sul fronte delle energie rinnovabili, nella direzione della transizione energetica, centrale nelle strategie del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

“Le persone vicine al mercato sanno che l’idrogeno a lungo termine sarà significativamente più grande del mercato di petrolio e gas di oggi, è solo una questione multipli”, ha spiegato Cornelius Matthes, ceo di Dii, in conferenza stampa all’hotel W The Palm di Dubai.

“Siamo felici di annunciare questa partnership di oggi con Arap. La Regione Abruzzo ha l’ambizione di diventare l’hub di idrogeno dell’Italia” e “con il supporto del Recovery Plan ha il progetto di lanciare il primo treno a idrogeno nel centro Italia, da Sulmona a Terni. In questo contesto abbiamo diversi temi che sono estremamente interessanti” e “aiutando l’Arap a costituire una catena del valore dell’idrogeno, vediamo molto potenziale di lavorare insieme”.

Si tratta di “un importante accordo di partenariato”, ha detto la vicepresidente di Arap Maria Assunta Iommi, evidenziando come il cda di Arap è “da due anni molto impegnato a innovare” nei “servizi per rendere le aree” della regione “sempre più attrattive per gli investimenti e potenziare i servizi riguardanti ambiente ed energie rinnovabili”.

Inoltre, “gran parte delle nostre aree industriali ricadono in zone economiche speciali, attrattive per agevolazioni fiscali e sburocratizzazione”, ha ricordato Iommi.

L’accordo tra Arap e Dii Desert Energy è stato illustrato in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato, insieme a Matthes e Iommi, il direttore generale di Arap Antonio Morgante, il responsabile dell’Ufficio Europa Romeo Ciammaichella, Alberto Amoroso, ceo dell’azienda ferroviaria Sangritana e Maurzio Cociancich, amministratore delegato di Adriafer.

L’Abruzzo è stato “individuato dal governo italiano come hub per l’idrogeno”, ha spiegato Morganti. Come Arap “abbiamo due compiti: il dovere di conservare l’occupazione attuale e di guardare avanti e creare nuovi posti. Questo deve passare attraverso le nuove tecnologie che riguardano l’energia, soprattutto in questo momento storico”.

L’Arap ha “la funzione di fornire servizi alle imprese, e guardando avanti ci sono anche i servizi innovativi come la produzione di energia rinnovabile tra cui inseriamo l’idrogeno. Avere al nostro fianco partner industriali di questa importanza” come Dii “ci consentirà di comprendere trend internazionali e strutturare accordi di natura industriale”.

In questo momento storico “abbiamo i fondi del Recovery Fund e la zona economica speciale che consentirà abbattere del 40% dal punto di vista fiscale gli investimenti fatti in Abruzzo, e abbiamo ulteriori finanziamenti che ci danno la possibilità di essere competitivi. Mettendo insieme la necessità di guardare avanti verso le nuove tecnologie e le agevolazioni fiscali, pensiamo che l’Abruzzo possa essere una opportunità importante”.

In Abruzzo “operiamo tutte le manovre con locomotive diesel al momento” e “in queste aree industriali non è consentita la manovra con locomotive elettriche per questioni di sicurezza”, ha spiegato Amoroso di Sangritana.

“Crediamo che la nuova tecnologia di idrogeno può essere la risposta giusta a questo tema. Vogliamo essere un vero caso per Arap e questa partnership”.

“Vogliamo sviluppare insieme progetti per cambiare dal diesel verso l’idrogeno. Vogliamo investire nella transizione energetica” e “vorremo lavorare insieme per ridurre rischi e costi di questa transizione, e l’idrogeno è una soluzione”, ha detto Cociancich. Tuttavia, nel settore ferroviario questa tecnologia “è ancora un punto interrogativo. In Europa non abbiamo esempi di servizi di manovra realizzati con l’idrogeno, e per questo vogliamo lavorare e investire per essere pronti alla nuova generazione”.