L’AQUILA – Prende il via oggi all’Aquila “Oltre il visibile”, il progetto dell’artista cinese Liu Bolin, promosso da Geely Auto, in collaborazione con Galleria Gaburro, nell’ambito del programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.
Si comincia con la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, location della prima delle tre performance pubbliche che porteranno l’artista, per la prima volta in Abruzzo, a confrontarsi con alcuni dei luoghi più rappresentativi del territorio regionale.
Al pubblico – viene spiegato in una nota – è offerta la possibilità unica di assistere all’intero processo creativo che caratterizza il lavoro di Liu Bolin, dalla preparazione del body painting fino alla realizzazione dello scatto finale.
“Per me è un grande onore poter realizzare un progetto in un luogo così ricco di storia e di cultura”, ha spiegato Liu Bolin all’Aquila durante la presentazione del progetto.
“Quando ho conosciuto il passato di questo territorio e i tre siti scelti, ne sono rimasto estremamente affascinato e ho voluto approfondire il loro significato profondo. Ognuno di questi luoghi simboleggia un elemento chiave della mia ricerca: la Basilica di Collemaggio rispecchia la spiritualità, una componente che lega intimamente la mia arte; Rocca Calascio incarna il legame profondo tra l’uomo, il tempo e la storia; infine, il Parco Nazionale rappresenta il rapporto indissolubile tra l’uomo e l’ambiente”.
Riconosciuto a livello internazionale come “l’uomo invisibile” per una pratica artistica originale che unisce performance e fotografia, Liu Bolin dà vita a immagini altamente riconoscibili in cui il suo corpo si mimetizza progressivamente fino a fondersi con l’ambiente circostante. Un linguaggio che, attraverso il rapporto tra visibile e invisibile, invita a riflettere sui temi dell’identità, della memoria e del legame tra individuo e contesto.
Dopo l’appuntamento inaugurale all’Aquila, il progetto proseguirà venerdì 12 giugno a Rocca Calascio e sabato 13 giugnonei boschi secolari del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, a Pescasseroli. Quest’ultimo intervento sarà realizzato in collaborazione con ARTEPARCO, iniziativa che dal 2018 promuove il dialogo tra arte contemporanea e natura all’interno del Parco.
Le tre performance daranno origine ad altrettanti scatti fotografici inediti, esito di un’azione che restituisce una nuova lettura del patrimonio storico, culturale e naturale abruzzese. Le tre opere saranno protagoniste di una mostra che inaugurerà nell’ottobre 2026 negli spazi di Palazzo Margherita, storico edificio sede del Comune dell’Aquila.
Oltre il visibile rappresenta uno degli appuntamenti di rilievo del percorso che accompagnerà L’Aquila nel suo anno da Capitale italiana della Cultura 2026, contribuendo a valorizzare il territorio attraverso il dialogo tra arte contemporanea, paesaggio e patrimonio identitario.