L’AQUILA: BORGO PIO ART GALLERY E WELCOMEAQ INSIEME PER COLLETTIVA D’ARTE CONTEMPORANEA “RINASCITE”

Agosto 22, 2025 10:57

L’AQUILA – Un appuntamento speciale che intreccia memoria, arte e futuro.

Si tratta della collettiva di arte contemporanea “Rinascite” inaugurata questa mattina presso la Welcome Aq Gallery, in via dell’Indipendenza, all’Aquila.

Messa a punto dalla Borgo Pio Art Gallery di Roma e curata dalla critica internazionale Marta Lock, in collaborazione con Bros Srls e i produttori di vini biologici de Il Casale di Capestrano (L’Aquila), si tratta in particolare della prima di una serie di manifestazioni condivise per L’Aquila Capitale della Cultura 2026 che, in occasione dell’avvio della 731esima Perdonanza Celestiniana, raccoglierà le opere di 26 artisti italiani e internazionali, ciascuno con il proprio stile e il proprio linguaggio.

Centrale sarà il tema della “rinascita”, un concetto che appartiene intimamente alla storia del capoluogo abruzzese e che dialoga in modo profondo con il messaggio universale del primo giubileo della storia istituito da Papa Celestino V nel 1294.

A intervenire nel corso della presentazione, l’assessore regionale con delega alla Cultura Roberto Santangelo: “Attraverso la cultura vogliamo valorizzare L’Aquila da da nuovi punti di vista – ha detto -. Dbbiamo avere spazi come questo che diano la possibilità stimolare a vivere diversamente il proprio territorio per comunicarlo al comunicarlo a chi arriva”.

“Questa mostra rappresenta l’occasione per avviare un nuovo spazio culturale in città – ha aggiunto il direttore di WelcomeAq Andrea Spacca -. Dopo l’inaugurazione delle Cancelle, nel marzo scorso, continuiamo dalla nostra mission di sviluppare il ramo della cultura che va a braccetto con il turismo, di cui già ci occupiamo da quasi 5 anni”.

Tra i protagonisti dell’iniziativa figurano nomi di spicco come Gian Carlo Ciccozzi, esponente di rilievo dell’arte informale internazionale; Mimmo Emanuele, artista aquilano con una bottega-laboratorio punto di riferimento per la città; il fotografo En nico, già collaboratore di National Geographic; lo street artist Maupal, legato all’Aquila fin dai giorni successivi al sisma del 2009; e i giovani talenti come Federico Avena, appena diciassettenne, ma già sorprendente per maturità concettuale.

Accanto a loro, scultori, pittori, fotografi e artisti visivi che, tra materia e colore, memoria e speranza, daranno voce a un percorso corale di rinascita.

Tra questi, i giovani Pennyboy, artista pop le cui opere in dbond sono state esposte a Miami, Melbourne, Munich e Manuel Quaresima appena rientrato in Italia dopo aver riscosso con le sue sculture, grandi successi di pubblico e critica alla Biennale di Londra.

Esporrà anche lo street artist romano Maupal che ha un legame profondo e personale con L’Aquila, qui infatti, pochissimi giorni dopo il terremoto del 2009 portò il suo “Superpope”, l’opera più famosa dedicata a Papa Francesco per attaccarla sulla vetrina di un bar in piazza Duomo dove rimase per oltre 10 anni a simboleggiare l’affetto e la preghiera costante del Papa verso tutta la popolazione così duramente colpita.

Il sanremese Igor Grigoletto sarà presente con 3 sculture nelle quali i cerchi moltiplicati catturano lo spazio, vengono proiettati verso il cielo in una prospettiva ascensionale che invita alla purezza e all’essenza. Matteo Francesco Maria Plini, trasporterà lo spettatore in un viaggio in cui l’arte diventa mezzo di conoscenza, percorso spirituale che ci spinge ad indagare il visibile per cercare l’invisibile.

La fotografa e artista Silvia Mattioli esporrà invece la sua personale rappresentazione femminile di guerra e religione, due temi, spesso intrecciati, dei quali la Mattioli sovverte con intelligenza acuta ruoli e interpretazioni. Enrico Tubertini rielabora il Bacio di Hayez e gli dona una nuova vita grazie alle tecniche digitali. Pop, contemporaneo, immediato.

I galleristi Paolo Pardi, Giovanna Canu e Tiziana D’Eufemia, dando seguito all’elemento focale della loro mission, anche in questa esposizione valorizzeranno i giovani talenti italiani: Federico Avena ha soltanto diciassette anni ma una maturità artistica e concettuale assolutamente fuori dal comune. Si prosegue all’interno del percorso espositivo con le opere di Simona Bencivenga, straordinaria artista che porta l’elemento materico anche nelle opere figurative; l’amore per i tessili come simbolo della grande tradizione artigiana di Barbara Filippi, le geometrie ricamate di Antonella Argiroffo.

Le donne di Luisa Ciampi, circondate da caleidoscopi di colori, abiteranno l’universo con la loro forza e fragilità. Nell’opera di Stefania Del Papa l’astratto diventerà linguaggio emotivo e la danza si farà metafora della ricerca di sé. Rifletterà il mondo e noi stessi lo specchio astratto di Rita Maurizi, mentre le figure che animano le tele di Alexandra Schaffer ci dicono che in ogni rinascita esiste una luce che ci rigenera.

“Adam” il primo uomo incarna nell’opera di Paolo Pardi un processo di auto-scoperta e di liberazione che avviene nonostante la mancanza di chiarezza e di certezza del mondo che ci circonda. I fotografi Pietro Plutino e Giuseppe Nugara condurranno lo spettatore in un viaggio emozionale, in una fotografia che è “in primis” stato dell’animo.

L’opera di Marco Calcagni permetterà al pubblico la possibilità di riscoprire un artista romano originale che così bene si inserì nella scena artistica dagli anni Settanta in poi. Gli occhi dei “venditori ambulanti” di Costantino Massoli racconteranno storie di privazioni e dignità, mentre Giancarlo Mariniello conserva, negli occhi e nel suo essere artista, la bellezza e il bagliore dei colori della Tunisia.  Rossa è la fenice, simbolo di rinascita nell’opera di Giacomo Minella; Paolo Mariani con “Natura in Fiore” condurrà in un personale ed introspettivo universo creativo.

“Introdurre l’arte all’interno di una festa tanto importante è una conseguenza naturale di questo concetto – ha dichiarato la curatrice Marta Lock –, poiché nel corso della storia essa ha rappresentato un mezzo per superare le difficoltà, le crisi e le guerre, diventando lo strumento attraverso cui gli autori hanno mostrato al popolo la necessità di ricominciare.”

La mostra, che sarà visitabile a partire dalle ore 18 dalla giornata di oggi fino al 30 agosto e si inserisce appieno un progetto culturale che, non solo valorizza la creatività contemporanea, ma intende rafforzare il legame fra la città, i suoi abitanti e il mondo dell’arte, aprendo un percorso che accompagnerà L’Aquila fino al 2026.