L’AQUILA – Commercio in difficoltà, turismo in espansione, ma ancora poco internazionale e una struttura economica che perde specializzazione rispetto al resto del Paese.
È il quadro emerso dall’incontro ‘Economia e Cultura nel contesto socio-economico della provincia dell’Aquila’, promosso dalla Fondazione Carispaq.
Al centro dei lavori la ricerca di Alessandra Faggian, docente di Economia applicata al Gran Sasso Science Institute, che ha analizzato l’andamento del territorio con un focus sul Comune dell’Aquila.
Un evento che segue la scia di polemiche delle scorse settimane con frequenti attacchi da parte del centrosinistra che ha puntato il dito contro le azioni dell’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Pierluigi Biondi, di FdI, che secondo le opposizioni avrebbero contribuito alla desertificazione e crisi delle attività commerciali in centro storico. Accuse alle quali il centrodestra ha risposto con un report che indica come i residenti siano in realtà aumentati (Qui il link)
Il commercio al dettaglio – nella relazione illustrata oggi – è indicato tra i settori chiave dell’economia locale, insieme a costruzioni, ristorazione e ricettività, ma non mostra dinamiche di crescita significative.
L’analisi evidenzia, inoltre, che la specializzazione economica dell’Aquila, nel confronto con il resto d’Italia, è in diminuzione.
I settori in cui il territorio risulta maggiormente specializzato rappresentano complessivamente il 18,7% degli addetti, ma due di questi hanno dimensioni contenute in termini occupazionali.
“A fronte di queste criticità – ha sottolineato la ricercatrice – il turismo registra una forte crescita dell’offerta: le strutture ricettive sono aumentate del 431%, in particolare nel segmento extralberghiero, con un incremento degli alloggi disponibili anche sulle piattaforme di locazione breve. Il flusso turistico resta però prevalentemente domestico, mentre la presenza di visitatori stranieri continua a essere limitata”.
Nel corso dell’incontro, Giovanni Di Cesare, componente del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, ha inquadrato il contesto provinciale nella fase della ricostruzione.
La seconda parte è stata dedicata a una tavola rotonda con il vicepresidente e il consigliere di amministrazione della Fondazione Carispaq, Pierluigi Panunzi e Raffaele Marola, insieme al presidente di Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno, Ezio Rainaldi, che hanno ribadito il ruolo della Fondazione nel promuovere lo sviluppo del territorio.
Il vicesindaco del capoluogo, Raffaele Daniele, ha ricordato la recente crescita demografica dell’Aquila e dei residenti in centro storico.
In sala anche il presidente della Fondazione Carispaq, Fabrizio Marinelli: “Abbiamo voluto questo incontro per sottolineare come lo sviluppo del territorio non possa prescindere dalla valorizzazione del suo patrimonio umano, storico e creativo. La cultura non è solo un elemento identitario, ma una vera infrastruttura sociale ed economica capace di generare opportunità, attrarre competenze e rafforzare la coesione delle comunità. Come Fondazione sentiamo la responsabilità di promuovere occasioni di confronto utili a costruire visioni condivise e strategie di lungo periodo”.
“Questo appuntamento rappresenta un momento di ascolto e proposta, con l’obiettivo di trasformare le fragilità in nuove opportunità di crescita, mettendo al centro le persone, la conoscenza e il futuro delle giovani generazioni”, ha concluso Marinelli.