L’AQUILA – Domani sabato 25 ottobre all’Auditorium del Parco dell’Aquila si terrà il Festival del Tratturo, promosso dall’Associazione Il Tratturo Magno 4.0, presieduta da Danilo Taddei, imprenditore e noto imprenditore dell’omonimo gruppo di costruzioni ed editore de ilcapoluigo.it.
Nel corso della mattinata importanti momenti di approfondimento culturale, naturalmente legati al tema dei tratturi. In particolare, il professor Giuseppe Carlone, docente di Storia del Territorio alla Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio del Politecnico di Bari, illustrerà i segreti dell’Atlante Crivelli: “Gli atlanti rivestono un’importanza primaria, perché parliamo di tratturi, infrastrutture gigantesche che i compassatori regi, incaricati della reintegra, descrivevano percorrendo a piedi un territorio vastissimo. Parliamo quindi di una mole consistente di dati relativi non solo ai percorsi, ma anche alle coltivazioni, ai fiumi, alle strade, alle chiese e tanto altro ancora. Tutti dati che erano andati perduti e che oggi tornano alla luce. Riconquistare la memoria storica è fondamentale per dare il giusto valore al grande patrimonio culturale del Mezzogiorno di cui andare fieri”.
Nella stessa giornata, sarà inoltre illustrata la bozza di accordo tra le regioni per la valorizzazione culturale del Tratturo Magno, primo passo verso un progetto interregionale dedicato ai Cammini moderni.
Nel pomeriggio, invece, la cerimonia del Premio Letterario Internazionale “Il Tratturo Magno”, promosso in collaborazione con il Club per l’UNESCO dell’Aquila e Casartigiani e gemellato con il Concorso letterario Il Rovo.
Circa 80 i lavori giunti all’attenzione della giuria.
“I tratturi – sottolinea la professoressa Teresa Maria Rauzino della Società di Storia Patria per la Puglia – rivestono importanza fondamentale, perché attraverso di essi, che toccano tanti piccoli centri, possiamo alimentare quei concetti di tornanza e restanza per la valorizzazione di aree a rischio spopolamento”.
Per quanto riguarda il Premio, quest’anno è stato articolato su tre tracce che racchiudono un percorso comune: il dialogo tra memoria e futuro, tra paesaggio e comunità: sezione Poesia e Prosa, sezione Saggi e sezione Progetti, quest’ultima per idee concrete: “Progettualità realizzabili: riuso dei tratturi come cammini per pedoni, ciclisti, pellegrini; recupero di paesaggi e borghi spopolati; nuove forme di vitalità per territori nel cuore del Tratturo Magno. Un progetto non come mera utopia, ma strumento di rinascita”.
La giuria tecnica che ha esaminato le proposte è composta dalle docenti e membri dell’associazione “Il Rovo”, da sempre collaboratrici del premio, Rita Pelusi e Ottavia Iarocci, con Teresa Rauzino della Società di Storia Patria per la Puglia, Sarah Pelusi, lo scrittore e psicoterapeuta Francesco Paolo Vincitorio, il coordinatore dell’associazione Tratturo Magno 4.0 Alessandro Di Loreto e il professor Francesco Zullo, professore associato di Tecnica e Pianificazione Urbanistica presso l’Università dell’Aquila.
A sigillare il lavoro della giuria tecnica sarà la giuria onoraria, che quest’anno annovera figure di spicco come il Generale di Corpo D’Armata della Guardia di Finanza Carmine Lopez, il Procuratore Capo del Tribunale dell’Aquila Alberto Sgambati e Maria Carla Ciani, Magistrato della Corte dei Conti e Vice Capo di Gabinetto del Ministro del Turismo.
L’evento ha il patrocinio del Ministero del Turismo, il Ministero della Cultura, delle Regioni Abruzzo e Molise, della Provincia dell’Aquila, dell’Università dell’Aquila, del Comune dell’Aquila, di USRA e USRC, della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio L’Aquila-Teramo, dell’Archivio di Stato di Foggia, di Federparchi, della Camera di Commercio Gran Sasso d’Italia, della Camera di Commercio Chieti-Pescara e di Confindustria L’Aquila, con Il Capoluogo d’Abruzzo media partner.