L’AQUILA – Da una parte uno dei luoghi nevralgici della socialità aquilana, decorato negli anni Trenta sul tema dei piaceri della vita. Dall’altra una piccola Chiesa incastonata prima nel complesso dell’originario Convento di San Francesco, ora nel complesso del “Quarto cantone” in restauro, quello del Convitto Nazionale.
La Sala Eden e la Chiesa dell’Immacolata Concezione – viene annunciato in una nota – si aprono eccezionalmente sabato 4 ottobre, nell’ambito del progetto di valorizzazione RADICI 2025 della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo.
Un’anteprima di quanto i restauri in corso stanno restituendo in un edificio complesso, da sempre fulcro della vita cittadina, già sede della Camera di Commercio e della Biblioteca Provinciale, e per generazioni del Liceo Classico.
L’iniziativa si realizza grazie alla collaborazione con la stazione appaltante, la sede coordinata aquilana del Provveditorato interregionale alle Opere Pubbliche di Lazio, Abruzzo e Sardegna e con gli enti proprietari degli immobili, ossia la Provincia dell’Aquila e l’Azienda per i Servizi alla Persona n.1 L’Aquila.
I funzionari della Soprintendenza, che stanno seguendo i lavori di recupero, illustreranno scoperte, scelte e metodologie di intervento, condividendo con il pubblico i risultati di un restauro che, una volta ultimati i lavori, restituirà alla comunità spazi caratterizzati da esempi notevolissimi e singolari delle arti decorative e applicate praticate a L’Aquila tra tardo Barocco, Neoclassicismo e Art Déco.
Trattandosi di un cantiere, gli ingressi saranno contingentati (gruppi di 50 persone max), per cui si rende necessaria la prenotazione, via e-mail (vd. Modalità di prenotazione ed accesso alle visite guidate).