ORTONA – Il maestro Enrico Melozzi non ha mai confermato ufficialmente la notizia. Nessun annuncio, nessuna conferenza stampa, nessuna firma resa pubblica. Eppure a Ortona (Chieti), dopo le indiscrezioni delle ultime settimane e dopo la prenotazione del Teatro Tosti per quasi tre settimane di luglio, la città si muove come se fossero già una certezza le prove generali della Notte dei Serpenti, il grande concerto al teatro del mare di Pescara del 25 luglio, che arriverà quest’anno alla quarta edizione, a celebrare il patrimonio musicale abruzzese reinterpretando le melodie popolari in chiave moderna.
Un evento anche e soprattutto mediatico, che sarà quest’anno presentato da Elettra Lamborghini e che andrà in prima serata su Rai uno il 5 settembre.
Per il resto top secret sui cantanti e musicisti ospiti dell’edizione 2026, che saranno svelati mercoledì 17 giugno alle 11:30 nella sala Zuccari di palazzo Giustiniani a Roma, sede della Presidenza del Senato della Repubblica, con l’intervento oltre che che direttore artisrtico ed ideatore Enrico Melozzi dei senatori Guido Liris ed Etel Sigismondi, del deputato Guerino Testa, del presidente della Regione Marco Marsilio, tutti di Fratelli d’Italia.
Tornando ad Ortona: il teatro Tosti sarebbe pronto e i tecnici avrebbero già effettuato alcuni sopralluoghi. Le strutture ricettive avrebbero iniziato a organizzarsi per accogliere quella che molti descrivono come una vera e propria cittadella musicale temporanea, che coinvolgerà come gli anni scorsi oltre cento tra musicisti e coristi e tecnici.
Secondo voci che circolano in città, alcuni alberghi della costa sarebbero destinati a ospitare orchestra, collaboratori e personale tecnico. Per Melozzi si parla di un appartamento di prestigio affacciato sull’Adriatico, scelto per garantire tranquillità e riservatezza durante le intense giornate di lavoro. Le giovani coriste potrebbero invece trovare sistemazione in una grande struttura religiosa della zona, organizzata con camerate e spazi comuni per lo studio e la preparazione.
Anche il tessuto associativo cittadino sembra essersi già messo in moto. Associazioni culturali, volontari e operatori turistici discutono da settimane di possibili collaborazioni, eventi collaterali, visite guidate e iniziative dedicate agli artisti e ai tanti familiari che potrebbero arrivare al seguito dei partecipanti.
Passeggiando per il centro storico, il nome di Melozzi compare nelle conversazioni con una frequenza insolita.
“Se arriva davvero sarà una vetrina straordinaria per Ortona – racconta una commerciante di Corso Vittorio Emanuele – Finalmente il Teatro Tosti tornerebbe a vivere tutti i giorni, mattina e sera”.
“Sarebbe bellissimo vedere i ragazzi entrare e uscire con gli strumenti”, dice un pensionato che osserva il porto dalla Passeggiata orientale.
“La Notte dei Serpenti è una delle poche produzioni televisive che parla davvero dell’Abruzzo. Sarebbe un onore ospitarne la preparazione”, sostiene una giovane studentessa.
Non manca chi mantiene prudenza: “qui ormai lo danno tutti per fatto. Io aspetto di sentire Melozzi. Però se guardo quanto si sta muovendo la città, qualche motivo ci sarà”, osserva sorridendo un ristoratore del centro.
Intanto il Teatro Tosti, che si avvicina al ventennale della sua riapertura, appare agli occhi di molti come la cornice ideale per accogliere una macchina organizzativa che coinvolge centinaia di persone.
Negli anni sul palco della Notte dei Serpenti si sono alternati artisti molto diversi tra loro, da Umberto Tozzi a Riccardo Cocciante, passando per Rocco Hunt, Noemi, Giusy Ferreri e Mr. Rain. Una miscela volutamente eterogenea che racconta la natura del progetto: popolare, ma mai nostalgico, come da volontà dell’ideatore, il teramano Melozzi, compositore, direttore d’orchestra, violoncellista e produttore discografico italiano, che dal 1999 collabora con Michael Riessler come assistente, arrangiatore e produttore, avvicinandosi alla musica contemporanea.
Ha debuttato come direttore nel 2002 con un’opera ispirata a Oliver Twist e compone opere liriche, sacre e colonne sonore premiate. È stato cofondatore dei 100 Cellos con Giovanni Sollima, nel 2016 ha crea l’Orchestra Notturna Clandestina e i Rave Clandestini di Musica Classica. Nel 2021 è Maestro Concertatore della Notte della Taranta insieme a Madame. Ed è assurto alla grande notorietà come direttore d’orchestra dal 2012, in ben 10 edizioni del Festival di Sanremo.