L’AQUILA – “Non si riproporranno le scene a cui abbiamo assistito nelle precedenti edizioni, quest’anno anche la serata inaugurale della Perdonanza Celestiniana sarà a pagamento”.
A chiarirlo in un’intervista, sollecitato da AbruzzoWeb, il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, presidente del Comitato Perdonanza, responsabile nazionale Enti locali di FdI e presidente dell’Anci Abruzzo.
Il calendario artistico-religioso della 731esima edizione della Perdonanza, unico Giubileo a cadenza annuale, nel 2019 riconosciuta dall’Unesco “Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità”, è stato presentato lo scorso 23 luglio nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura a Roma.
Dopo le polemiche esplose lo scorso anno quando, in occasione della serata di apertura gratuita fino ad esaurimento posti, si sono verificate resse con centinaia di persone che, tra le altre cose, hanno scavalcato le transenne davanti al prato antistante la basilica, tra liti e spintoni, il primo cittadino spiega: “È innanzitutto una questione di sicurezza e, inoltre, c’è da dire che molti di quelli che avevano prenotato non si erano neanche presentati, creando evidenti disagi, tra posti liberi contesi e corse disperate”.
La serata inaugurale, quella di sabato 23 agosto, prevede al Teatro del Perdono, davanti alla Basilica di Collemaggio, dopo la solenne cerimonia di apertura, il concerto inaugurale tra musica, parola e spiritualità, ideato e diretto da Leonardo De Amicis, con testi di Paolo Logli. Parteciperanno Raoul Bova, Lorena Bianchetti, Francesco Gabbani, Alex Britti, Amara, Gaetano Curreri con gli Stadio, Vittoriana De Amicis e Renato Zero. In scena l’Orchestra del Conservatorio “Alfredo Casella” e i cori riuniti della città.
“Come previsto in tutte le manifestazioni culturali e sportive in Italia, ci si prenota, si sceglie il posto assegnato e si paga- sottolinea Biondi – Ci sono regole ferree rispetto alla sicurezza, sempre al primo posto”.
E incalza le opposizioni, critiche sul tema: “Chi si lamenta dovrebbe spiegare come dovremmo fare, consentendo a tutti di entrare, a garantire anche un elevato livello di sicurezza. Mi sembra un atteggiamento schizofrenico”.