PRATI DI TIVO: TORNATA IN FUNZIONE FINO AL 23 SETTEMBRE LA CABINOVIA DELLA MADONNINA

Agosto 15, 2026 7:57

TERAMO – È un vero e proprio regalo di Ferragosto per appassionati, turisti e operatori economici del Gran Sasso Teramano, con la cabinovia della Madonnina a Prati di Tivo finalmente tornata in funzione.

L’impianto sarà attivo dalle 8 alle 17, segnando un importante segnale di ripartenza e donando nuova vitalità alla stazione montana per quest’ultimo scorcio di stagione.

La riapertura è arrivata in extremis grazie ai pareri favorevoli di Ansfisa e Co.re.ne.va., seguiti dall’autorizzazione temporanea di pubblico esercizio rilasciata dalla Regione Abruzzo fino al prossimo 23 settembre.

Il traguardo arriva al termine di un iter complesso e tormentato. Oltre alle consuete controversie gestionali e giudiziarie che negli anni scorsi hanno spesso fatto slittare le riaperture estive, quest’anno si sono aggiunti i danni causati dalle slavine dello scorso aprile, che hanno rallentato le perizie tecniche.

A rendere possibile la svolta è stato un lavoro corale e un investimento di 1,1 milioni di euro messo a disposizione dalla Provincia di Teramo per le manutenzioni e la revisione quinquennale, affiancato dall’accordo stragiudiziale raggiunto con la ditta Finori.

Soddisfatti i liquidatori della Gran Sasso Teramano (Gst) – Valerio Ferro, Piergiorgio Passerini e Giorgio D’Ignazio – che evidenziano come la riapertura dia valore a un asset societario strategico in vista di un bando di gestione pluriennale:

“Il nostro obiettivo è garantire stabilità alla stazione e alle attività del posto. Prospettiamo un bando da concordare con la Provincia per dare continuità almeno alla cabinovia e successivamente agli altri impianti”.

Anche il presidente della Provincia, Camillo D’Angelo, guarda al futuro chiedendo certezze per l’intero comprensorio, incluso il nodo di Prato Selva:

“La Gst è in liquidazione: dobbiamo chiudere una stagione di incertezza durata troppi anni. Serve una soluzione imprenditoriale stabile per le aperture estive e invernali. Il Gran Sasso ha bisogno di progetti e finanziamenti, alla pari delle altre stazioni montane abruzzesi”.