TURISMO: SANTANCHE’, “PUNTARE SU BORGHI E AREE INTERNE”. REGIONE INVESTE SU “ABRUZZO DI MEZZO”

Novembre 26, 2025 15:58

PESCARA – “Siamo partiti con una grande campagna di comunicazione e promozione in 14 stazioni, tra cui Milano e Roma, per una promozione dei borghi, delle aree interne e delle isole minori, con l’obiettivo di sviluppare il turismo. Noi siamo l’Italia dagli 8.000 comuni e quindi ogni territorio ha una storia da raccontare, delle bellezze da mostrare. Oggi siamo in Abruzzo e, dai dati dell’ultimo periodo, vediamo che è cresciuto in maniera esponenziale con quel turismo che si chiama esperienziale o con quello rurale. È questa la strada su cui bisogna andare avanti con le Regioni”.

Così il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, a margine della seconda edizione degli Stati generali del turismo dei territori, organizzati da Regione Abruzzo e Feries, all’Aurum di Pescara.

Presenti, tra gli altri, il presidente della Regione Marco Marsilio, il sottosegretario alla Presidenza con delega al Turismo, Daniele D’Amario, il sindaco di Pescara Carlo Masci.

“L’Abruzzo continua a consolidare il proprio ruolo nel panorama turistico nazionale, puntando ad uno sviluppo equilibrato e sostenibile che coinvolga tutte le aree della regione – ha detto D’Amario – Le nostre direttrici di sviluppo mirano a valorizzare sempre di più le aree interne, senza dimenticare il mare e la montagna, che rappresentano il cuore del turismo abruzzese”.

Un’occasione di confronto nazionale sulle strategie di sviluppo turistico. D’Amario ha evidenziato come la regione stia investendo sull'”Abruzzo di Mezzo”, un territorio ricco di patrimonio culturale, storico, economico e gastronomico, con un potenziale ancora in gran parte da scoprire.

Il ministro Santanchè ha poi anticipato: “I dati previsionali per la stagione invernale, confermano la straordinaria vitalità e l’inarrestabile attrattività della nostra Nazione nel panorama turistico internazionale. Le proiezioni indicano una netta crescita dei flussi turistici, stimando un totale di circa 29,7 milioni di arrivi e oltre 93 milioni di presenze. Questi volumi segnano un incremento dell’8,2% per gli arrivi e del 14,3% per le presenze in confronto alla stagione precedente. L’impatto economico si tradurrà in una spesa turistica diretta stimata in quasi 15
miliardi di euro , un dato molto positivo che registra un aumento pari al 9,1% rispetto all’anno scorso”.

“Nonostante il mercato domestico si mantenga stabile sui livelli del 2024, pur rappresentando ancora una quota del 51,5% del totale, l’ulteriore rafforzamento dell’attrattività della Nazione – ha aggiunto – è evidente nell’eccezionale performance del turismo estero. Nello specifico, si prevede che ben 14,4 milioni di viaggiatori internazionali opteranno per una vacanza in Italia, con una crescita del +21,1% rispetto al 2025, generando 52 milioni di pernottamenti, un aumento che segna un +28,8%”.

“Questi successi – ha continuato il ministro – non arrivano per caso, ma sono il frutto della straordinaria professionalità e dedizione degli operatori del settore unita anche alla visione industriale che il ministero ha saputo imprimere al comparto”.

“Adesso il nostro impegno primario è garantire che questa crescita sia omogenea in tutte le sue componenti, sviluppando ulteriori iniziative che diano priorità alla valorizzazione e alla promozione delle nostre località meno conosciute, un fattore indispensabile per il pieno equilibrio e la sostenibilità complessiva di tutta l’industria turistica nazionale”.

Ha osservato D’Amario: “Abbiamo tutte le potenzialità per dare respiro a quelle zone che soffrono di overtourism. E ci potremo riuscire facendo conoscere l’Abruzzo e le sue eccellenze a un pubblico sempre più ampio. Con tre parchi nazionali, un parco regionale, una riserva naturale e un patrimonio culturale e gastronomico unico, l’Abruzzo si candida a diventare una meta sempre più rilevante nel turismo nazionale. Oggi il 75% dei turisti italiani visita solo il 4% del territorio nazionale e la nostra regione offre l’occasione di ampliare questa distribuzione, portando benefici a tutto il territorio. I dati confermano il trend positivo: dopo aver superato le 7 milioni di presenze lo scorso anno, le stime per il 2025 indicano un ulteriore incremento, avvicinandosi al traguardo degli 8 milioni di presenze. È la conferma che la direzione intrapresa è quella giusta”.