L’AQUILA: “TENIAMO ACCESO IL FUOCO DELLA PERDONANZA, SIAMO PRONTI PER PAPA FRANCESCO”

Agosto 24, 2022 10:47

L’AQUILA – “Siamo pronti”.

Sul palco allestito a Santa Maria di Collemaggio, l’arcivescovo dell’Aquila, il cardinale Guseppe Petrocchi, anticipa così la visita di Papa Francesco, prevista per domenica 28, in occasione dell’apertura della Porta Santa.

Oggi si è alzato il sipario sulla 728esima Perdonanza Celestiniana dell’Aquila, la quarantesima dell’epoca moderna, l’evento che fa da cornice all’indulgenza plenaria annuale proclamata dal Papa Santo Celestino V nella basilica aquilana di Santa Maria di Collemaggio il 29 settembre 1294.

Si tratta della prima indulgenza codificata della storia, che ha anticipato di sei anni l’istituzione del Giubileo ufficiale della Chiesa e che quest’anno sarà proclamata da Papa Francesco, che la mattina del 28 agosto aprirà la Porta Santa della basilica; anche questa è una circostanza storica, visto che si tratta del primo pontefice in 728 anni a dare il via all’indulgenza celestiniana, che dura un giorno.

Proprio per via della visita del Santo Padre, per la prima volta il corteo storico della Bolla si è svolto oggi, 23 agosto, e non il 28.

Dopo due anni, in versione ‘statica’, con i figuranti in costume lungo viale Collemaggio a cause delle norme restrittive imposte dalla pandemia, nel 2022 il Corteo è tornato nella sua versione originaria.

Partito alle 18 da palazzo Fibbioni, sede del Comune, ha attraversato corso Vittorio Emanuele, la parte alta di piazza Duomo scendendo verso corso Federico II. Da lì cha continuato per viale Crispi poi svoltando per viale Collemaggio, terminando il suo cammino davanti al teatro del Perdono, davanti alla basilica.

Un’altra delle tante novità dell’evento celestiniano di quest’anno è rappresentato dal ‘matrimonio’ tra il Fuoco del Morrone e il Corteo storico della Bolla.

Dopo essere partito dall’eremo di Sant’Onofrio il 16 agosto scorso e dopo aver attraversato la valle Subequana, passando per i luoghi che hanno costituito l’itinerario di Pietro Angelerio per arrivare all’Aquila e vestire le insegne pontificali con il nome di Celestino V, la fiaccola simbolo di pace e riconciliazione, scortata dagli organizzatori del Movimento celestiniano e delle sue articolazioni, ha preso posto nel Corteo all’inizio della parte storica.

“Il fuoco di quest’anno – spiega Petrocchi – prepara la visita pastorale di Papa Francesco: troverà ad attenderlo Celestino V, ma anche tanta gente aquilana in festa, così come tutti i pellegrini presenti o che seguiranno l’evento a distanza attraverso i mezzi di comunicazione sociale”.

“Il fuoco del Perdono accende la pace – ha detto ancora Petrocchi – attraverso il messaggio di riconciliazione e solidarietà. Attraverso il dialogo. Per questo vorrei che fosse portato in tutti i luoghi della terra, anche nei luoghi di guerra. Vorrei che l’angelo della Perdonanza accendesse questo fuoco nel cuore del mondo. Il fuoco è simbolo di unità. Le fiamme sono molteplici, ma esprimono l’unità di un medesimo fuoco. Il fuoco della Perdonanza va tenuto acceso, bisogna alimentarlo con l’amore. L’amore che sa perdonare, che sa soffrire, che sa ascoltare. Questa impresa costa fatica”.

Sul palco anche Floro Panti del Movimento Celestiniano che ha curato il Fuoco del Morrone, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, il presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso e il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

“Siamo pronti – ha concluso Petrocchi – sia per noi come fu per Maria, a cui la chiesa di Collemaggio è dedicata: eccoci, avvenga per noi quello secondo le parole che il Signore ci consegerà attraverso Papa Francesco.

Il sindaco Biondi con queste parole ha accompagnato la cerimonia di accensione del tripode: “Questa edizione della Perdonanza celestiniana, più di altre, interpreta in ogni momento, in ogni appuntamento o evento, l’urgenza della pace. E così, ogni nostro pensiero, ogni nostra preghiera, in questi giorni, saranno dedicati all’apertura di un dialogo fruttuoso e foriero di speranza per la soluzione del conflitto bellico in corso in Ucraina”.

Il braciere è stato acceso alle 20.19 dallo stesso primo cittadino che ha ricevuto la fiaccola da Daniil Shyrin, ciclista ucraino della nazionale under 23.

“In un’approfondita biografia di papa Francesco Massimo Borghesi ci aiuta a comprendere la complessità del pensiero del pontefice attraverso i suoi rapporti con le più importanti correnti culturali e religiose dell’Europa e dell’America Latina. In quella stessa biografia vengono invalidate le superficiali interpretazioni della figura di Bergoglio, consegnandoci una lettura rivelatrice della profondità della sua ‘grammatica della semplicità’, che è tale perché possa raggiungere tutti”.

“Questo volume – prosegue – disvela l’architettura teologica e filosofica alla base dell’azione pastorale di papa Francesco e la conclusione dell’autore è che la missione di papa Francesco riposiziona la Chiesa, a livello mondiale, come luogo di riconciliazione in un momento storico in cui tornano attuali i grandi contrasti. Ci auguriamo che, con l’aiuto di Celestino V, papa Francesco riesca a realizzare il viaggio in Ucraina, come ha più volte annunciato lui stesso, e che sia di monito e ispirazione per l’umanità tutta, nella difesa e affermazione della pace in questo mondo afflitto da tensioni e sfide indirette tra potenze, in un’Europa ridotta a teatro di guerra, con un popolo in fuga dalla distruzione delle armi, in nome e per conto di una geopolitica in fase di ridefinizione”.

 

“Un canto per la rinascita, di futuro e di pace”. 

Questo il titolo dello spettacolo inaugurale della Perdonanza 2022. Un evento ideato dal direttore artistico, il maestro Leonardo De Amicis, e scritto con Paolo Logli. La conduzione della serata è affidata alla giornalista e conduttrice televisiva Lorena Bianchetti. Sul palcoscenico del teatro del Perdono si alterneranno artisti del calibro di Diodato, Roberto Vecchioni, Gaia, LDA, Tony Hadley (ex frontman degli Spandau Ballet), Anna Foglietta, Daniele Pecci e altri.