“PRESENZE TURISTICHE GONFIATE DA OBBLIGO CIN”, DI COSTANZO, “MENO TRIONFALISMO, PIÙ DATI REALI”

Aprile 15, 2026 6:57

PESCARA – “I numeri sul turismo prima di tutto vanno interpretati e letti correttamente: quelli considerati strabilianti per il 2025 in Abruzzo, come altrove, sono gonfiati dal fatto che a differenza degli anni precedenti,  a seguito dell’introduzione del codice identificativo nazionale per le strutture extra alberghiere, che prima sfuggivano alle rilevazioni”.

Il giudizio è di parte, va premesso, essendo Graziano Di Costanzo responsabile economia del Partito democratico in Abruzzo, ma è anche vero che ha una competenza in materia, essendo stato per venti anni presidente della Cna regionale.

E l’intento non è quello con perversa soddisfazione di contraddire l’entusiasmo espresso dal sottosegretario di Giunta con delega la Turismo Daniele D’Amario di Forza Italia illustrando in conferenza stampa a metà febbraio. Esibendo dati secondo i quali rispetto al 2024, nel 2o25 si registra in Abruzzo un + 23,29 % sulle presenze, a quota 8,8 milioni, e +17,97% sugli arrivi; quello relativo al mercato estero segna +40,67 per le presenze e + 34% per gli arrivi. con la provincia dell’Aquila ad eccellere con  con un +32,13 per le presenze e un +23,77 per gli arrivi,

“L’Abruzzo, finalmente – premette Di Costanzo – ha registrato negli ultimi anni una incoraggiante crescita del turismo, e di questo occorre essere contenti, ma ancora molto deve essere fatto: basti dire che  l’anno scorso in Italia ci sono stati 480 milioni di presenze, ma la quota dell’Abruzzo vale solo il 2%”.
Detto questo, osserva Di Costanzo: “le crescite strabilianti che sono state indicate dalla Regione Abruzzo, e anche in tutta Italia dall’oramai ex ministro Daniela Santanchè sono fortemente condizionate dall’applicazione che dal primo gennaio 2025 è stato fatta del Codice identificativo nazionale, il Cin, previsto dalla legge 191 del 2023, assegnato a tutti gli affitti brevi, B&b, airbnb, insomma alle strutture extra-alberghiere, che si sono dovute registrare in una piattaforma nazionale. Il settore extra alberghiero in Abruzzo che ha registrato un aumento delle strutture censite grazie al Cin del 48%, e questo ha favorito l’emersione di un gran numero di attività prima sommerse e dunque nel 2025 rispetto al 2024 c’è stato di conseguenza un forte incremento delle comunicazioni delle presenze registrate da queste attività”.
Chiude il cerchio del ragionamento Di Costanzo: “sarebbe fondamentale, anche per pianificare una strategia turistica basata su numeri affidabili, conoscere il dato disaggregato, ovvero quanto di questo incremento sia dovuto all’emersione. Un aspetto non certo secondario, per poter vedere con scientificità dove il turismo ha tirato e dove meno, e poter agire di conseguenza”.
Dati che però assicura Di Costanzo non sono disponibili, “il Ministero del turismo non li ha resi noti, e la Regione Abruzzo da quello che ho appurato non li ha. Senz’altro sarà interessante vedere quali saranno i dati del 2026, ora che il Cin è pienamente operativo per tutte le strutture, rispetto al 2025. E si può ipotizzare che ci sarà una flessione, dovuta come detto ai dati dopati del 2025″. f.t.