VERONA – La terza giornata di Vinitaly ha acceso i riflettori su uno dei protagonisti più dinamici del panorama enologico italiano il Pecorino d’Abruzzo.
Un vitigno a bacca bianca che, negli ultimi anni, ha registrato una crescita significativa, arrivando a superare i 2 mila ettari vitati e conquistando un ruolo centrale nella nuova stagione dei vini bianchi italiani, grazie a freschezza, struttura e notevole capacità evolutiva.
Oggi, dopo la visita del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, è stato il turno del vicepremieri, ministro delle Infrastrutture e Trasporti, nonché leader della Lega Matteo Salvini, con il sottosegretario Masaf, l’aquilano Luigi D’Eramo.
“Anche l’edizione 2026 del Vinitaly conferma la vitalità e la forza del comparto vitivinicolo abruzzese”, ha commentato l’onorevole abruzzese di Fratelli d’Italia, Guerino Testa, presente alla manifestazione, che ha evidenziato come la partecipazione della nostra regione sia stata tra le più dinamiche e qualificate dell’intera rassegna.
“Quest’anno – ha dichiarato Testa – abbiamo visto un Abruzzo del vino particolarmente vivace: tantissime cantine, tantissimi produttori, tantissimi buyer che hanno affollato i nostri stand. Un risultato reso possibile anche grazie all’ottima regia organizzativa della Regione Abruzzo, che ha saputo valorizzare al meglio il lavoro delle nostre imprese. È stato un Vinitaly più orientato agli addetti ai lavori rispetto al passato”.
“Ho parlato con molti imprenditori – ha riferito – e tutti hanno confermato che questa edizione ha favorito incontri concreti, accordi commerciali e nuove opportunità di mercato. Il nostro vino si conferma tra i più ambiti e richiesti a livello internazionale. Il Montepulciano d’Abruzzo, il Trebbiano, il Pecorino e tutte le principali denominazioni regionali continuano a rappresentare un patrimonio identitario e produttivo di grande valore”.
“La nostra regione – ha aggiunto Testa – continua a dimostrare di saper competere con autorevolezza sui mercati globali, grazie alla qualità dei prodotti e alla capacità delle aziende di innovare senza perdere il legame con la tradizione”.
L’onorevole ha, infine, ribadito l’impegno a sostenere, anche in sede parlamentare, le politiche di promozione e tutela del settore vitivinicolo, considerato strategico per l’economia regionale.
“Il vino abruzzese è un ambasciatore della nostra terra. Continueremo a lavorare affinché le nostre imprese possano crescere, investire e consolidare la loro presenza nel mondo”, ha concluso.
E oggi pomeriggio, nello spazio Abruzzo si è tenuta la masterclass “Pecorino d’Abruzzo: l’energia di un territorio, la memoria di un pioniere”, per rendere omaggio a Luigi Cataldi Madonna, vignaiolo di Ofena (L’Aquila) scomparso l’8 dicembre 2025.
Per il vicepresidente della Giunta regionale, con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente: “Questa iniziativa rappresenta uno dei momenti più significativi: per il movimento enologico abruzzese ricordare la figura di Luigi Cataldi Madonna è motivo di orgoglio”.
All’evento erano presenti la figlia Giulia Cataldi Madonna, il presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo Alessandro Nicodemi, il giornalista Giorgio D’Orazio e la Master of Wine Cristina Mercuri.
“Con il suo lavoro ha saputo interpretare la terra d’Abruzzo con rigore, passione e spirito critico, valorizzando un territorio straordinario. Ha contribuito in maniera decisiva al rilancio del Cerasuolo d’Abruzzo e alla riscoperta del Pecorino, vitigno che oggi rappresenta una delle grandi eccellenze della nostra regione. Il suo impegno ha dimostrato come l’agricoltura possa diventare motore di crescita, tutela del territorio e cultura. Era un visionario”.
“Nelle mani di Giulia c’è qualcosa di particolare, di unico: la trasmissione di un concetto, di una visione, di un ‘folle’ ragionamento sulle potenzialità della terra d’Abruzzo. Luigi ha avuto momenti particolari: ha rotto schemi e prodotto altri schemi. Senza di lui, c’è un vuoto. Rivolgo agli operatori del settore un messaggio: avere il coraggio di osare, perché guardando oltre, l’Abruzzo andrà oltre”, ha concluso Imprudente.