“TERRE DELLA LUNA NUOVO INIZIO PER FORCELLA”, DE NUNTIIS, “TURISMO E LAVORO CONTRO SPOPOLAMENTO”

Marzo 14, 2026 7:56

L’AQUILA – “Una valle verdissima e incontaminata, ricca di sorgenti e corsi d’acqua, circondata da montagne, un altopiano e un valico mozzafiato: il nostro territorio è bellissimo, ma non adeguatamente conosciuto e raccontato per il valore e le opportunità che esprime. Ora però tutto questo sarà possibile con il progetto Terre della luna”.

Non ha dubbi, Domenico De Nuntiis, presidente dell’Amministrazione separata dei beni di uso civico (Asbuc) di Forcella: l’ambizioso progetto Terre della Luna rappresenta una imperdibile occasione di una nuova alba per il  territorio montano ad ovest dell’Aquila, della frazione di Menzano, di Santi e Casaline, dell’altopiano di Cascina e del valico di Forcella.

Puntando su una offerta diversificata e meditata di turismo ambientale e accessibile, dotandosi di una struttura polivalente a Menzano, di posti letto e di reti sentieristiche, di infrastrutture per lo sport e il tempo libero, e tutto potrà essere realizzato con i 2.496.500 euro a valere del Fondo complementare al Pnrr, riservato ai crateri sismici 2009 e 2016, ottenuti dal Comune dell’Aquila.

Progetto che sarà illustrato nel dettaglio martedì prossimo 17 marzo alle ore 11, presso la sala conferenze di Palazzo Margherita all’Aquila, a cui prenderanno parte il commissario straordinario per la ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il consigliere comunale Livio Vittorini, presidente della prima commissione Bilancio, e dallo stesso De Nuntiis.

Il presidente Asbuc pone l’accendo anche sui beni storici ed architettonici da riscoprire, a cominciare dai ruderi del castello di Cesura, nella frazione di Casaline, realizzato nel XII secolo a presidio  di un collegamento all’epoca altamente strategico tra fra l’alta valle dell’Aterno e l’altopiano di Cascina e e il valico di Forcella.

“È un aspetto del progetto che è stato proposto in particolare dalla nostra Asbuc, su richiesta della popolazione, e già abbiamo attivato contatti con l’università dell’Aquila, per uno studio e una valorizzazione di questo importante sito di archeologia medievale”.

Per De Nuntiis però il turismo non deve essere fine a se stesso, la vera sfida è la rivitalizzazione sociale del territorio montano, come tanti altri soggetto a spopolamento.

“Anche le nostre frazioni hanno perso molti abitanti nel corso dei decenni. Anche nel periodo estivo c’è meno gente rispetto a quanto, lo ricordo bene, le piazze erano piene di gente in occasione delle feste. Dobbiamo dunque far leva su un turismo sostenibile per creare lavoro, economia e dunque ripopolamento”.

Una sfida che vede l’Asbuc investita anche di una competenza non consueta per un ente che si occupa normalmente di gestione di terreni demaniali e di uso civico, essenzialmente pascoli e boschi.

“Nel progetto e relativo budget c’è anche un parte relativa alla promozione e lancio nella fase di di start up di questa proposta turistica. Faremo davvero del nostro meglio, spinti dall’amore che abbiamo per il nostro territorio”.

Infine De Nuntiis tiene a sottolineare il valore intrinseco della partnership che si è attivata intorno a Terre della Luna.

“C’è stata un grande sintonia intorno a questa progettualità col Comune dell’Aquila, con il sindaco Biondi, con il consigliere Vittorini, il capo di gabinetto Carlo Dante. Loro merito è stato anche quello di aver accolto con favore alcune nostre proposte rispetto al progetto iniziale”.