BALNEATORI: SIB, “DALLA BIT IL GRIDO DI ALLARME SULLA BOLKESTEIN”

Febbraio 6, 2024 14:48

PESCARA – “La pazienza ha sempre un limite. E  quella dei balneari sta arrivando. Non aspettattiamo iniziative clamorose per risolvere la questione.  Le proteste degli agricoltori di queste ore dovrebbero essere un monito per tutti contro decisioni europee sbagliate”.

Così il presidente nazionale della Sib Tonino Capacchione e il presidente della Sib Abruzzo Riccardo Padovano che tornano a sottolineare l’importanza del turismo per il Paese e il suo Pil.

“Il turismo italiano è in buona salute ed è un comparto fondamentale dell’economia nazionale. Lo confermano i dati offerti dall’Enit con un giro d’affari di 84,5 miliardi, 851 milioni di presenze, l’incremento del 2,9 % di presenze turistiche nel 2023 rispetto al 2022 (7% in più di quelle straniere con un più 10 % rispetto al 2019). Il ‘prodotto mare’ anche in questa manifestazione è quello più venduto. Il mare continua a costituire il prodotto turistico più importante per il nostro Paese. La balneazione attrezzata italiana garantisce la fruizione  del mare in sicurezza e con tutti i confort. Costituisce un fattore di qualità unico nel panorama internazionale per qualità e quantità. Un elemento fondamentale per la competitività del nostro Paese nel mercato mercato internazionale delle vacanze. E siamo già impegnati a fornire questi servizi anche nel 2024 che prevediamo vedrà ulteriori incrementi di arrivi e presenze come constatiamo in queste ore qui alla Bit. E lo stiamo facendo nonostante il clima di incertezza sul proprio futuro e lo stato di profonda preoccupazione delle migliaia di famiglie di onesti lavoratori che rischiano di perdere il lavoro e il frutto del loro lavoro. Sarebbe errore storico danneggiarlo o liquidarlo con una errata applicazione della Direttiva Bolkestein”.

“Confidiamo che la interlocuzione del Governo con la Commissione europea  avvenga con la fermezza e determinazione dettata dell’importanza del settore per l’economia del nostro Paese. Salvaguardare questo elemento del Made in Italy è un imperativo categorico del Paese. Un settore che è minacciato, come la nostra agricoltura, da errate politiche europee. Ci auguriamo che per risolvere il problema dell’errata applicazione della direttiva Bolkestein non siano necessarie forme di protesta come quella messa in atto in questi giorni dei contadini italiani ed  europei. Sbaglierebbe chi pensasse che i bagnini italiani non metteranno mai in essere forme di protesta anche eclatanti. C’è grande preoccupazione e grande rabbia. Chi rischia di perdere il lavoro e il frutto del proprio lavoro – spiegano Capacchione e Padovano – è disposto a tutto. Dopo anni di battaglie – conclude Padovano – la categoria dei balneari è esausta e chiede che dalle parole si passi ai fatti per difendere i diritti di chi ha speso soldi e lavoro per manutenere e valorizzare le nostre spiagge”.

“Per risolvere questo problema non bisogna aspettare che esploda la protesta. Confidiamo nel senso di responsabilità dell’Europa e nella determinazione del nostro Governo nel difendere il nostro un settore del Made in Italy”, concludono.

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